Tramonto
Gelido morente tramonto, basta voltarmi di poco e ne vedo uno scorcio in mezzo ai palazzi. Nere le montagne, arancio cupo subito sopra, che poi sfuma dal giallo pallido al blu, fino al colore della notte incipiente. Stanchi, i pensieri di quest’ora. La giornata faticosa, si affardellano con casualità: una risata, una considerazione sul potere della Chiesa (il vescovo rapito…l’unico rapimento durato neanche venti ore, pensa se Baldoni fosse stato un alto prelato…), la musica di oggi, Né al denaro né all’amore né al cielo di De André ("avvolte nelle bandiere legate strette perché sembrassero intere", come cita Stefano) e un nuovo gruppo, gli Interpol, un nuovo cd chiamato Antics, un messaggio che dice "Avevo provato a chiamarti", ma non basta semplicemente riprovare? Mentre il tramonto si tinge di toni sempre più notturni, sfumano anche i ricordi, gli occhi si chiudono, le mani ticchettano ma sempre più lentamente. E’ l’ora del riposo.



Forse perchè della fatal quiete
tu sei l’immago a me si cara vieni
o sera! E quando ti corteggian liete
le nubi estive e i zefiri sereni,
e quando dal nevoso aere inquiete
tenebre e lunghe all’universo meni
sempre scendi invocata, e le secrete
vie del mio cuor soavemente tieni.
Vagar mi fai co’ miei pensier sull’orme
che vanno al nulla eterno; e intanto fugge
questo reo tempo, e van con lui le torme
delle cure onde meco egli si strugge;
E mentro guardo la tua pace , dorme
quello spirto guerrier ch’entro mi rugge.
Comment by Il Fantasma di Ugo da Zacinto — 19 January 2005 @ 9:03 pm
scaricatelo, antics, poi mi dici….
buono studio se prepari dottrine!!
ah, bel blog, ogni tanto passerò a dare un’occhiata.
ciao
Comment by umberto — 20 January 2005 @ 12:33 am