Libera Repubblica di Korebliklubvoi

28 February 2005

Segnalazione errore richiesta premi Vodafone

Mistero dei messaggi registrati.
Il fatto: il 28 febbraio scadono i punti acquistati nel 2002 dai clienti Vodafone One. Al che, corsa alla richiesta dei premi. Messaggi registrati chiamando il 42626 (i numeri e le parole usate sono esemplificativi): vuoi conoscere il tuo saldo punti, premi 1; vuoi conoscere il tuo codice, premi 2; vuoi conoscere o rihiedere i premi, premi 3. Ok, premo 3, voglio richiedere i premi. Il messaggio mi dice quanti punti ho, e mi dice se vuoi il premio a premi 1, se vuoi il b premi 2 e se vuoi il c premi 3. Premo, e mi dicono di andare in un negozio Vodafone per ritirarlo. Oggi vado nel negozio e scatta la stranezza: il gestore chiama un operatore dal mio cellulare per richiedere il premio che mi arriverà direttamente a casa. Logicamente, lì non ne hanno molti e per ricevere il premio va benissimo anche aspettare un po’.
La domanda sorge spontanea: Ma allora che senso ha quel menu registrato in cui ho richiesto il premio, se invece dovevo andare in negozio? In pratica quel menu non serve a nulla, è come se non ci fosse, non ci ordini nulla. Boh. Mi sento molto Iena in questo momento :-) ghghghghgh
Conclusione: se uno credeva di aver ordinato il premio da quel menu e non andava subito oggi nel negozio come ho fatto io, diciamo pure che si ciulava i punti e non riceveva neanche un premietto di consolazione.

Links for women (e non solo)

Visto che ho ormai dato prova delle mie doti in materia di fai-da-te, ieri ho ricevuto una segnalazione di un sito per donne indipendenti, in questo caso, donne che viaggiano da sole. Andate a dare un’occhiata su http://www.permesola.com/index.php, il sito è molto interessante. E a proposito di donne online, vi segnalo http://www.dols.net/. Il sito è ricco e divertente. Buona navigazione! Ma esistono dei siti analoghi for men? Tra l’altro, nei miei vagabondaggi per la rete, sono tornata su Ufoitalia (http://www.ufoitalia.net/) e ho visto che c’è un ragazzo che pensa di aver fotografato un alieno. Andate a guardare la foto, è negli articoli della sezione sulle abductions. Mah!

27 February 2005

Il fantastico mondo…

Filed under: My Thoughts, Casi umani

…del bricolage. Eccomi tornata da una breve full immersion in questo Paese prima sconosciuto, e che mi ha…stancata come una bestia! Sì, ho scoperto che è bello imparare a costruire le cose e che è utile e ora ho perfino un trapano -il mio primo trapano, wow!-, però girare per questi negozi con chiodi chiodini tasselli cacciaviti con tutte le punte spine da muro per la corrente elettrica ciabatte trasformatori, beh, comunque, è faticoso. Comunque, sono felicissima del risultato, e ricomincerei tutto daccapo!!! E grazie soprattutto!!!

23 February 2005

Varie ed eventuali

Filed under: My Thoughts, Casi umani

Una considerazione stupida: proprio vero che gli altri non ci vedono come noi ci vediamo. Ieri mattina mi sono svegliata e quando mi sono guardata allo specchio mi è subito venuta in mente La metamorfosi di Kafka: l’essere che avevo davanti sembrava me con la mia faccia e il naso della renna Billy (ve la ricordate?), una specie di animalastro mitologico di nuova generazione. Quando parlavo con le persone, mi sembrava che la frangia sottolineasse il vulcano eruttato improvvisamante sulla punta della mia proboscidina come se fosse un’insegna lampeggiante. Poi ho scoperto che nessuno l’aveva notato. Meglio così.
Ora ho mimetizzato il brufolazzo e mi appresto a una serata pittoresca. Speriamo in bene!

22 February 2005

Fascino dell’Oriente

Vorrei segnalare due appuntamenti: in questi giorni è ad Alba Wang Xiaojun, vice direttore del Dipartimento di kung fu dell’Università dello sport di Pechino e Presidente dell’istituto nazionale per la medicina cinese e il kung fu.
Mercoledì alle 20.30 nella Palestra della Maddalena ci sarà una dimostrazione di taiji quan e shaolin.
Venerdì alle 20.30 in Sala Fenoglio Wang terrà una conferenza sulla medicina tradizionale cinese.
Ho avuto la fortuna di incontrarlo e parlargli oggi, e posso assicurare che merita; chi volesse farsi un’idea di che cosa si occupi lui, può visitare http://www.chinesecultureclub.org/.

21 February 2005

La prima mimosa dell’anno

Oggi ho ricevuto la prima mimosa dell’anno.
Su www.blawg.it oggi si parla di blog. Andate a vedere!
Inizia Bridget Jones, bene. Il personaggio di tutti i tempi in cui mi sono riconosciuta maggiormente (per fortuna non sono l’unica ;-) )

Focus

Oggi ho comprato Focus, era proprio da parecchio che non lo facevo, anche se l’impressione è che negli ultimi anni sia un po’ decaduto dal punto di vista scientifico per dedicarsi di più alle curiosità, che innegabilmente però sono curiose e dunque incuriosiscono. Ve ne segnalo solo alcune. A pag. 9 c’è una lettera in cui viene spiegato abbastanza chiaramente che co’è il “copyleft” (curiosate su www.fsf.org), a pag. 108 le immagini bellissime di sculture che rappresentano equazioni (affascinantissimo il legame fra matematica e arte, sia in quelle figurative che nella musica, e anche tra matematica e filosofia), se le avessi viste al liceo probabilmente i miei risultati sarebbero stati decisamente migliori. Penso che gran parte della mia autostima comunque si sia sempre fondata su quella storia di Einstein che a scuola era una scarpaccia e sul detto della botte piccola e il vino buono. “Basta cuntentese”, direi. E poi ho visto che dal 14 febbraio su www.focus.it/corteggiamento ci sono un sacco di cosette interessanti sulla comunicazione non verbale, cosa a cui in questi giorni sto pensando parecchio: bisognerà per forza dirle, le cose, per farsi capire? Spero proprio di no, con tutto il cuore. Ah, e a pag. 135 ci sono le bambole culturali chiamate “Little thinkers”: peccato che manchi un piccolo D’Annunzio portatile e morbidoso…

Vi sono mancata?

Filed under: My Thoughts

Eccomi di nuovo qui, un po’ cotta ma felice e pronta a funestare ancora le vostre giornate nonostante l’introduzione di un firewall nella mia navigazione, il che la rende praticamente impossibile. Argh! Questi mezzi moderni…Comunque, avete visto sotto che stupenda coltre di neve ci siamo svegliati stamattina? Mi ricordo che all’inizio di Marcovaldo c’è una bellissima descrizione della coperta di neve sulla città. Diciamo che mi mancava, non era arrivata nemmeno per il mio compleanno e la cosa un po’ mi turbava; forse però dovrò spostare il mio compleanno. Sabato mi è capitato di vedere un quadretto bellissimo. Innanzitutto, un violoncello sdraiato dietro la finestra di un bar, esposto alla neve. Visione curiosa, fatto una foto. Poi, lo stesso violoncello animato, insieme a tre altri strumenti: sotto la neve, quattro musicisti russi stantuffavano con energia le sonorità tipiche di quella zona, riempiendo di musica sempre più veloce la strada. Bellissimo. Ora che ci metto dentro anche dei ricordi, amo sempre di più la neve.

neve

18 February 2005

W il trash

Filed under: My Thoughts, Casi umani

Da un suggerimento del Re del trash chiamato Umberto, parte un filone dedicato al meglio -o peggio, a seconda dei gusti-, degli anni ‘80. Non tutti sanno che i viaggi in auto verso Cuneo hanno alimentato il culto per il trash che già albergava nelle giovani menti del suddetto, nonché di S. (che per notizia ha passato la sera di San Valentino a studiare registrando dalla radio canzoni come "Vivo per lei" fatta dagli Oro in quei programmi tipo "Profumo di ricordi", che è già tutto dire) e anche nella mia. Ognuno con le sue particolarità, naturalmente, che presto verranno fuori. Ovvero: posta la base comune di Emilio, film di Lino Banfi e canzoni come Gelato al cioccolato di Pupo, Umberto gradisce anche i successoni di Pippo Franco, il trash più radicale, mentre S. e io siamo più "leggeri". Poi a me piace sconfinare negli anni ‘60-’70 e anche ‘90, vedi "Maracaibo", che è anche la mia suoneria del cellulare, le canzoni di Salvatore Adamo e cose più recenti come "All that she wants" degli Ace of base. Questa è solo un’accozzaglia iniziale, giusto per segnalarvi qualcosa che è necessario procurarsi per entrare nel mondo del trash, poi vedrete (?) che il tutto prenderà un senso. Ah, chi non amasse tutto ciò come merita, si immedesimi nel quarto che viaggia con noi, A., che viene regolarmente rintronato dai nostri coretti su Enola Gay. Ogni tanto temo per la salute dei suoi nervi, ma finora ha retto senza riportare conseguenze a lungo termine, con l’ineffabilità che lo contraddistingue. Ultima cosa: ieri è nata anche la passione per le cover di Max Raabe&The Palast Orchestra, merita cercare il cd!

16 February 2005

Donne al volante, pericolo…

Filed under: My Thoughts, Casi umani

Mah. Ho passato gli ultimi minuti a cercare su internet se esistesse qualche statistica che mettesse in relazione il numero degli incidenti stradali al periodo mestruale o alla sindrome premestruale, ma per ora non ho trovato riscontri. Abbondano le statistiche che evidenziano escalation di aggressività e vilolenza in questa fase (quindi oggi state tutti attenti, che ho un mal di testa lancinante e mordo), che hanno una diretta incidenza sul numero dei suicidi e anche degli omicidi, anche se i dati non sono concordanti fra uno studio e l’altro. Eppure la teoria che stamattina è stata formulata su di me, trova una conferma nella guida spericolata di B. nelle stesse condizioni. E poi c’è un altro fatto, che fa paura non solo a me: nel film che ho visto ieri, Mi presenti i tuoi?, Ben Stiller dice che per farsi un’idea di come sarà una ragazza da grande, bisogna guardare sua madre. Al di là dei capelli cotonati, la mia macchina è già terrorizzata anche lei all’idea…Sbonk! Comunque, la mia ricerca delle statistiche non si ferma qui, ve ne darò presto notizie, e voi datele a me se ne sapete qualcosa.Intanto, date un’occhiata qui: http://www.melemarce.com/donne_al_volante.shtm. Io, per notizia, corrispondo a CASO C, punto 6.

15 February 2005

Spleen con flash

Filed under: My Thoughts

Sarà questo clima, col sole che sa di primavera ma è sempre così freddo che fa starnutire e sentire un po’rincoglioniti, sarà che è un periodo dell’anno che di per sé dice poco, sarà soprattutto il ventottesimo giorno che mi rende bisturna, ma oggi la giornata proprio non procede. Langue, semplicemente, si trascina verso la sera. Speriamo che si tiri su! L’unica nota divertente, è stata la mia improvvisazione come fotografa di stamattina (eh, sì, a volte il lavoro richiede anche questo), per l’ilarità di chi mi ha vista armeggiare con quell’attrezzo più simile a un satellite che a una macchina fotografica e che mi costringeva a camminare praticamente piegata per il peso sul collo. Quando l’ho riportata, anche per il terrore di danneggiare anche solo minimamente l’aggeggio sconosciuto e di notevole valore, mi sono davvero tolta un peso. E poi, mi è piaciuto scoprire una vena artistico-fotografica. Per inciso: due sole foto su tutte quelle che ho fatto erano presentabili, per le altre non è neanche scattato il flash (che pure era così voluminoso, wow!). I margini di miglioramento indubbiamente ci sono.

14 February 2005

Would you be my Valentine?

Filed under: My Thoughts

Oggi un pensierino, mio malgrado :-) , va dedicato alla c.d.Festa degli innamorati. La domanda è: ma se sono innamorati, che bisogno hanno di una festa? Ovvero, per loro la festa dovrebbe essere ogni giorno, e magari un po’ meno scontata. E’ spontaneo un coniglietto-ranocchietto-orsacchiotto e chi più ne ha più ne metta regalato proprio oggi? Penso che sia più gradito un piccolo cadeau, magari anche più personale, che ti sorprende in uno degli altri 354 giorni dell’anno, che lo colora rendendolo magico solo per te, non perché sussiste un obbligo morale di cenetta a lume di candela su questo lunedì di febbraio. Mah. In realtà, ben venga se proprio il vostro Lui è privo di qualunque spunto romantico e le occasioni per celebrare il vostro amore languono: meglio così, che niente, alla fine. E poi più fungere da molla per i Cyrano, gli innamorati segreti, per uscire allo scoperto e dichiararsi alla pulzella. Però l’aspetto più tragicomico del 14 febbraio in genere è il suo essere tortura per chi al momento non dispone di un’anima gemella. Lì risiede il disastro: viene schiacciato dal peso di montagne di cuoricini rossi, baci Perugina e coppiette per manina, rischiando di soffocare. Poi, magari, le coppiette per manina si scannano 24 ore su 24, ma sono così irritanti se ti fanno sentire il solo sulla terra che non è ancora riuscito a mettere insieme un rapporto decente: avete presente Bridget Jones davanti alla televisione che si strugge su All by myself? Nulla di gravissimo in teoria, se tutto si riducesse a queste due battute, ma la sofferenza per alcuni single, che magari amano non ricambiati, è atroce, un dolore insopportabile. Mi viene in mente la morte di Pantani un anno fa: il Pirata è davvero morto per la solitudine, non solo quella del single, ma una solitudine siderale, cosmica, divorante. Morire a San Valentino è qualcosa di tragico, ha dentro forse qualcosa di eroico, di letterario, di emblematico. Una soria come quella di Marco Pantani dovrebbe fungere da stimolo per cercare di riempire tutte le soliudini, di qualunque tipo. La solitudine è la cosa peggiore del mondo, ma non solo quella fisica, momentanea; parlo soprattutto di quella che ti dilania anche quando intorno a te ci sono un sacco di persone, che sembrano parlare un’altra lingua. Non riesci a capire cosa dicono, e non riesci a farti capire, come in un incubo. Allora tiro fuoiri uno spunto: cogliamo l’occasione della giornata odierna per lenire ognuno una solitudine, almeno per un po’, almeno per oggi.

13 February 2005

Parto difficile dopo giornata assai piacevole

Filed under: My Thoughts

Ebbene sì, dopo aver lasciato il post sono partita, precisamente per recarmi al Santuario di Vicoforte, che non avevo mai visto. E bravo Ascanio Vitozzi, che è riuscito a far stare in piedi per 5 secoli la cupola ogivale più grande del Mondo: mica cotica, come diceva qualcuno in televisione qualche anno fa. Fatto il giro all’interno, guardato gli ex voto, stata lì con l’aria stupita e assorta che spesso vedo nei bambini. Comprato il primo vasetto di primule dell’anno, piccolo ma sentito e tanto grazioso regalo di mio padre. Poi, fatto due passi nella piazzetta, tutti e tre insieme, entrati in un bel negozietto di scarpe di marca a basso prezzo, che è aperto solo la domenica. Fatto un acquisto elegante e originale. Poi, aperitivo in un bar d’altri tempi, i salatini ottimi caldi. E tornando a casa, ci voleva, un bollitone misto al Moderno di Carrù. Niente male (salvo il rafano ingannatore che mi ha fregata esattamente come nella cena giapponese)! D’altri tempi, sì, tutto. Come quando ero piccola con i miei, le domeniche assolate a passeggiare, sonnacchiose. E più semplice del turismo di qui, quell’aria sincera da "vecchio Piemont" che ti ristora e ti fa sentire forte, ti fa sentire il piacere della compagnia, delle cose molto poco "nouvelle cuisine" ma che ti saziano più della mousse, la soupe e la tarte tatin. Nota dolente: stasera l’ispirazione languiva, forse distratta dai pensieri ancora soleggiati, forse da quelli serali di due passi rubati al silenzio delle colline. Ma comunque alla fine, dopo lungo travaglio e qualche tribolazione, sono abbastanza soddisfatta di una cosa che ho scritto. La giornata può ora tranquillamente concludersi.    

Com’è difficile essere blogger

Filed under: Giornalismo e Web

Vagolando sempre più spesso nella rete, mi trovo di fronte a una realtà articolatissima e molto ricca di blog. Alcuni più belli, altri meno (tra i belli vi segnalo Vita da single di Simona Capriani, ma tanti con una quantità di gente che li va a visitare e li commenta e tutti che si fanno i link a vicenda…In effetti è da poco che ho iniziato, e poi non pretendo di essere particolarmente abile come blogger, però un po’ mi sono attapirata. Sigh. La visione del mio gatto nero vicino all’azalea sul tavolo davanti alla finestra, devo ammetterlo, mi tira su, come il benessere di questi giorni, il sole. Ho voglia di prendere e andare da qualche parte, anzi. Sto partendo.

12 February 2005

Episodi da albergo

Filed under: Casi umani

Due episodi narrati da una signora simpatica che per un po’ ha tenuto un albergo:

1) una sera, nel salone, un galà. Un uomo e una donna prendono una camera all’albergo. Dopo due ore, escono e fanno per pagare alla reception. La signora narrante inizia a domandare alla coppia se fosse in prcinto di andarsene a causa della musica e il rumore della festa danzante, ma il marito le dà una gomitata in un fianco. Ma lei procede imperterrita e propone ai due clienti, un po’imbarazzati per la verità, uno sconto, purché non se ne vadano per il rumoreggiare festaiolo. Dopo alcune altre gomitate, la simpaticissima padrona capisce che i due volevano semplicemente fermarsi per trascorrere solo un paio d’ore nell’hotel.

2) sempre la nostra protagonista, una sera vede un uomo salire verso le stanze, ma non si accende la lucina giusta: quando i clienti entrano in camera, usando il badge per aprire, fanno spegnere la lucina rossa accendere una lucina verde alla reception, così i gestori sanno che la camera è occupata. Niente, lucina rossa accesa e la nostra eroina sveglia e preoccupatissima fino alle sei; poi lei si addormenta, e alle 9 e mezza viene svegliata dalla discesa dell’individuo in questione, che evidentemente aveva trovato compagnia nella camera vicina.

La morale (o mythos deloi): per fare quel mestiere, ci vuole più fantasia, più immaginazione. Ma sicuramente la nostra signora è molto simpatica.






















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