Focus
Oggi ho comprato Focus, era proprio da parecchio che non lo facevo, anche se l’impressione è che negli ultimi anni sia un po’ decaduto dal punto di vista scientifico per dedicarsi di più alle curiosità, che innegabilmente però sono curiose e dunque incuriosiscono. Ve ne segnalo solo alcune. A pag. 9 c’è una lettera in cui viene spiegato abbastanza chiaramente che co’è il “copyleft” (curiosate su www.fsf.org), a pag. 108 le immagini bellissime di sculture che rappresentano equazioni (affascinantissimo il legame fra matematica e arte, sia in quelle figurative che nella musica, e anche tra matematica e filosofia), se le avessi viste al liceo probabilmente i miei risultati sarebbero stati decisamente migliori. Penso che gran parte della mia autostima comunque si sia sempre fondata su quella storia di Einstein che a scuola era una scarpaccia e sul detto della botte piccola e il vino buono. “Basta cuntentese”, direi. E poi ho visto che dal 14 febbraio su www.focus.it/corteggiamento ci sono un sacco di cosette interessanti sulla comunicazione non verbale, cosa a cui in questi giorni sto pensando parecchio: bisognerà per forza dirle, le cose, per farsi capire? Spero proprio di no, con tutto il cuore. Ah, e a pag. 135 ci sono le bambole culturali chiamate “Little thinkers”: peccato che manchi un piccolo D’Annunzio portatile e morbidoso…


