Libera Repubblica di Korebliklubvoi

30 April 2005

W FRANCESCO!!!!

Filed under: Musica e poesia

Ebbene sì, il biglietto che avevo vinto era quello per andare a vedere Guccini al Palasport di Cuneo. Fantastico!!! Il mio primo concerto del mito della …diciamo prima gioventù. Qualche anno fa il mio primo morosino me lo fece conoscere, poi fortunatamente tutto andò a buon fine: il morosino passato, Guccini è rimasto! Comunque, ottima compagnia -davvero ottima!-, aperitivino e pizza a casa di N., che è una forza della natura, più concertone da 2 ore e 1/2, che sì, non è che si sentisse tanto bene, ma wow! lo stesso. Apertura con Canzone per un’amica, momenti eccelsi raggiunti con Farewell, Autogrill, Il vecchio e il bambino, e poi i classiconi, Auschwitz, Dio è morto, e per chiudere La locomotiva. Ero scatenata! Canzoni che a ogni ascolto fanno venire i “granet”, figuriamoci dal vivo con Francesco! MIDIGO!!!
E poi una bellissima notizia arrivata in serata…E un risveglio dolcissimo stamattina. Cosa desiderare di più?

27 April 2005

La radice dei miei problemi

Filed under: Giornalismo e Web

E’ stata svelata -ma non ancora risolta :-) - la questione del blog che non si vede bene su Explorer. Si tratterebbe del linguaggio con cui è scritto: solo l’html “strict” viene visualizzato perfettamente su tutti i browser. Ci sarebbe la possibilità di scegliere un template scritto in questo linguaggio, ma quelli che sono scritti così sono estremamente lineari come design (tant’è che, se si va a vedere, quasi nessun sito è scritto in “strict”). Ci penserò su!

26 April 2005

Rapida!

Filed under: Gattosità

Oggi il tempo stringe, la giornata è frenetica e questo sole dà una sferzata di vitalità. In più, sono molto felice!!!!!!!!!!!!!
Quindi, per non lasciarvi insoddisfatti, vi spiaccico una foto che ho trovato su Melemarce e che mi ha folgorata, in quanto gattofila. Meglio dei miei!!!!


spruz

25 April 2005

Calore incolore

Filed under: Gattosità


456

Mmmhh…secondo me qui stiamo andando in calore…


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Unica nota di colore in una giornata come si suol dire delle balle. Beh, l’età c’è, e il periodo anche (è primavera, svegliatevi bambine! o meglio…gattine).
7.000 caffè, cantava Britti, ma forse sabato sera a questa parte ho ampiamente superato il suo trend: 7.000 caffè, a me mi fanno un baffo!!! eh, che gioia… :-(

24 April 2005

Più gatto o soprammobile?

Filed under: My Thoughts, Gattosità


mapozza

La questione è aperta. Che cosa spinge una mapozza pelosona ad accoccolarsi in un piatto svuotatasche in una giornata uggiosa?
Fatto sta, che di oggi rimane il grigiore. Piove sul Vinum versato. Sigh.
E poi rimane la tenerezza di questo nuovo Papa nella sua prima omelia, così minuto su quel trono anche rispetto a Wojtyla, così emozionato ed emozionante nel suo primo “giro” sulla Papamobile. Vorrei davvero conoscere dal vivo questa persona. Non ci avevo mai pensato, intendo l’idea di andar là, e in realtà non avevo mai seguito con tanta emozione una Messa da piazza San Pietro, e non credo che sia soltanto il gusto per la novità. Ratzinger mi ricorda il garbo che aveva mia nonna.

23 April 2005

Tango italiano

Filed under: Musica e poesia

Poche sono le canzoni italiane al ritmo focoso del tango.
Una è Amandoti (Gianna Nannini):

Amarti m’affatica mi svuota dentro
Qualcosa che assomiglia a ridere nel pianto
Amarti m’affatica mi da’ malinconia
Che vuoi farci è la vita
E’ la vita, la mia
Amami ancora fallo dolcemente
Un anno un mese un’ora perdutamente
Amarti mi consola le notti bianche
Qualcosa che riempie vecchie storie fumanti
Amarti mi consola mi da’ allegria
Che vuoi farci è la vita
E’ la vita, la mia
Amami ancora fallo dolcemente
Un anno un mese un’ora perdutamente
Amami ancora fallo dolcemente
Solo per un’ora perdutamente.

Un’altra è Vacanze romane dei Matia Bazar. Non a caso, entrambe mi risuonano nella testa come un mantra. E anche fuori di me. (ma Gianna non ha cantato Vacanze Romane?)

A proposito di Gianna Nannini: Aria

Sai
nascono così
fiabe che vorrei
dentro tutti i sogni miei
e le racconterò
per volare in paradisi che non ho
e non è facile restare senza piu’ fate da rapire
e non è facile giocare se tu manchi
aria come è dolce nell’aria
scivolare via dalla vita mia
aria respirami il silenzio
Non mi dire addio ma solleva il mondo

portami con te
tra misteri di angeli
e sorrisi demoni
e li trasformerò
in coriandoli di luce tenera
e riuscirò sempre a fuggire dentro colori da scoprire
e riuscirò a sentire ancora quella musica
aria come è dolce nell’aria
scivolare via dalla vita mia
aria respirami il silenzio
non mi dire addio ma solleva il mondo
aria abbracciami
volerò
aria ritornerò nell’aria
che mi porta via dalla vita mia
aria mi lascerò nell’aria
aria com’è dolce nell’aria
scivolare via dalla vita mia
aria mi lascerò nell’aria

E soprattutto, Meravigliosa creatura: guardatela in questa versione.

Empatia

Ieri ho pensato che forse una delle mie caratteristiche migliori è quella di “sentire” le persone, riucire a capire profondamente che cosa sente chi mi sta davanti, cogliendo un tono particolare di voce, uno sguardo, un’espressione. Giovedì mattina ho seguito un’interessantissima lezione di antropologia giuridica per un seminario, dove il professore, preparatissimo, ha parlato dell’empatia e della scoperta del suo fondamento scientifico. Ci sono nel cervello dei neuroni “specchio” che si attivano sia quando tu compi un’azione, sia quando la vedi compiere da un altro. Se io tiro un sasso o se vedo un ragazzo che lo tira. E’ molto affascinante, ma c’è anche qualcos’altro. C’è la curiosità, c’è la voglia di emozionarsi. Anche per un gesto piccolo, un piccolo oggetto, un piccolo regalo: buoni biscottini, pane e olio buoni tipici della Sardegna, ricordo di persone che non ricordavi e forse non ricordi. Ieri pomeriggio un vecchietto mi ha fermata sotto casa per chiedermi un’indicazione. Con un tono di voce stentato, mi ha chiesto dove fosse il liceo. Ci ho messo un attimo a capire che cosa chiedesse, poi ho capito, e gli ho indicato la via, breve, per il Liceo. Mi sono voltata, e ho iniziato a chiedermi che cosa potesse cercare, quel tenero vecchietto, di pomeriggio al Liceo (ho sempre avvertito molto la tenerezza negli anziani), ho pensato che magari conosceva i miei nonni. Poi, ho trovato l’invito per una manifestazione di partigiani che si svolgeva ieri nel tardo pomeriggio. Allora, era un partigiano, o magari conosceva un partigiano… Avrei voluto chiedergli, sentirlo raccontare la sua storia, la storia di quelle guance rugose e di quegli occhi sorridenti. Sono quei momenti in cui mi sento in colpa, sento che si va perdendo qualcosa. Lo sento spesso quando ho fretta, quando non dedico il tempo che dovrei ad ascoltare chi mi potrebbe insegnare tanto; poi, me ne accorgo, vorrei tornare indietro. Ma, come tutti, non lo faccio, mi vergogno. Ma quelle persone si vanno perdendo, molte le ho già perse, di molte sento parlare, ma magari troppo tardi. E’ vero, basta a volte un sorriso che si apre per farti sentire tuffato in un mondo, un sorriso sdentato ma sincero, come quello di un bambino. Sono così belli, i sorrisi dei vecchi, sono così dolci. Basta, ora smetto, se non finisce che piango, e non è il caso. Scrivendo, certe volte, piango da sola, cioè, mi faccio venire le lacrime agli occhi come se fosse un altro che scrive e Adriana che legge e si lascia coinvolgere. Eh, anche i cuori di pietra alle volte cedono…
Oggi pomeriggio ho riascoltato questa canzone:

Se ti tagliassero a pezzetti
il vento li raccoglierebbe
il regno dei ragni cucirebbe la pelle
e la luna tesserebbe i capelli e il viso
e il polline di Dio
di Dio il sorriso.

Ti ho trovata lungo il fiume
che suonavi una foglia di fiore
che cantavi parole leggere, parole d’amore
ho assaggiato le tue labbra di miele rosso rosso
ti ho detto dammi quello che vuoi, io quel che posso.

Rosa gialla rosa di rame
mai ballato così a lungo
lungo il filo della notte sulle pietre del giorno
io suonatore di chitarra io suonatore di mandolino
alla fine siamo caduti sopra il fieno.

Persa per molto persa per poco
presa sul serio presa per gioco

non c’è stato molto da dire o da pensare
la fortuna sorrideva come uno stagno a primavera
spettinata da tutti i venti della sera.

E adesso aspetterò domani
per avere nostalgia

signora libertà signorina fantasia
così preziosa come il vino così gratis come la tristezza
con la tua nuvola di dubbi e di bellezza.

T’ho incrociata alla stazione
che inseguivi il tuo profumo
presa in trappola da un tailleur grigio fumo
i giornali in una mano e nell’altra il tuo destino
camminavi fianco a fianco al tuo assassino.

Ma se ti tagliassero a pezzetti
il vento li raccoglierebbe
il regno dei ragni cucirebbe la pelle
e la luna la luna tesserebbe i capelli e il viso
e il polline di Dio
di Dio il sorriso.

Riconosciuta? E’ De André. Mica poco. Non molto conosciuta, ma per me è una poesia; messa su una musica che ti arriva dritta al cuore, tanto che…mi da fastidio sentirla con altri, ci vuole silenzio, ci vuole…concentrazione. Ascoltandola, mi sembrava davvero che avesse una costruzione ricca, ricca più delle “solite” canzoni, ricca anche più di molte altre di De André. Ha una storia, un racconto, una serie di riferimenti, è anche un giorno. C’è la natura con i suoi caratteri, l’amore, la musica, e la donna fa parte della natura, è la natura che la ricostruirebbe, le parole per lei sono di natura, poi c’è la città, la stazione, il profumo (chimico), l’assassino. Come dire, finché eravamo nel fienile, tutto andava bene, poi tu hai voluto tornare in città… C’è lei che tiene in mano il suo destino, è lei che vuole tornare in città, vuole deliberatamente camminare fianco a fianco al suo assassino. Poi c’è una frase ripresa magistralmente da Battiato (strano che non conoscesse la canzone di De André, a me sembra più che altro un riferimento, una citazione; non per nulla, Battiato ha ridato nuova linfa a due capolavori del cantautore genovese): ne La Cura, la più bella dichiarazione d’amore che abbia mai sentito, il Maestro dice tesserò i tuoi capelli come trame di un canto (meglio ancora, no?). Eppoi c’è quella frase… Persa per molto persa per poco presa sul serio presa per gioco, questa è incredibile… Vabé. Ho sottolineato le cose che mi colpiscono, ma tutta è famtastica. E ora mi rimetto a scrivere la tesi.

Incredibile

Filed under: Casi umani

Cercando su Google Korebliklubvoi, tra i risultati ho appena trovato un sito…Transessuale! Ma stiamo scherzando???
Aggiornamento: che schifo!!!!!!!!!! Sono andata a vedere che cavolo era… Non avevo mai visto prima delle persone che avevano…Tutto, diciamo, sia da uomo che da donna! Ma è orribile!!!
Ma come cavolo è successo che il nome Korebliklubvoi sia finito lì??? E soprattutto, come cavolo faccio a cancellarlo??? Aiuto!!!!!!!!!!!!!!

Aggiornamento: fortunatamente, nel giro di pochi giorni, il link è sparito e almeno questa emergenza è rientrata.

Critica televisiva

Filed under: My Thoughts

Eh, come mi sono ridotta…A postare sui programmi tv. Comunque, la considerazione è che finalmente sembra che ci sia un po’ di giustizia! Antonino che vince Amici, ieri a Music Farm fuori Franco Simone (niente contro di lui, ma…spazio ai giovani! Il suo modo di cantare, che fa tanto Julio Iglesias tempi d’oro, è davvero un po’ superato). A proposito della Farm, Dolcenera è incantevole, lo credo ben che tutti perdono la testa per lei! Se avessi un centesimo del suo fascino, sarei già più che soddisfatta. Questa voce roca, calda e suadente, un musino che è un amore, una boccuccia di rosa. Magari mi taglio i capelli come lei ;-) , ma non credo basterebbe. A parte gli scherzi, canta in una maniera trascinante, non puoi staccare gli occhi da lei e dal pianoforte, è una cosa così rara…C’è un bagliore, la passione per la musica nei suoi occhi, in certi momenti -lo so che il paragone è azzardato, ma spero che se ne colga il senso-, in certi momenti mi sembra di cogliere la vivacità nei suoi occhi, la sua voglia di sperimentare, il suo avere l’arte dentro, l’arte che sprizza, vuole uscire, beh, come la vedevo in Jeff Buckley. Sì, vorrei essere così.

22 April 2005

Amici-La finale + Declino

Filed under: My Thoughts, Gattosità

Beh, secondo me un post dedicato alla finale di Amici non può mancare: ieri sera lo spettacolo è stato bellissimo. Ho retto fino alla fine dell’agone mentre mi dilettavo a scrivere la tesi, ma devo ammettere che ci sono stati momenti grandiosi. Il grande ritorno di Gian e soprattutto di Sabrina (ma quanto era simpatica e carina??), la scoperta che Romina si è digievoluta in un personaggio assai piacevole, le reazioni di Klajdi (sì, anche quelle, in un certo senso facevano tenerezza; ripensandoci, quella frase inconcepibile che ha detto al giornalista, era veramente segno di un momento di affanno, in cui senti la situazione che ti scivola via dalle mani. Apriamo una parentesi nella parentesi: Probabilmente Klajdi si meritava la finale, non so quanto come ballerino, mi sembra che ce ne siano di migliori, ma di sicuro come personaggio. Non l’ho mai amato, non cambio idea su di lui, ma bene o male ha fatto la storia del programma di quest’anno.), la sfida finale tra Francesco e Antonino. Bella finale, non c’è che dire, tra quei due, che in fondo andavano bene perché sono proprio due brave persone :-) . Mancavano Maddalena e Valeria, le due più complete, ma Antonino è stato davvero fantastico. Spigliato, divertente, scatenato nel ballo (wow, perfino sexy), poi come ha cantato You’ve got a friend e It ain’t easy… Ma soprattutto quando lo vedevo ballare: che grinta! Si vedeva che si divertiva, e faceva anche divertire. Bravo Antonino!!!!
Ah, ecco qui la mia mapona pelosona “incassata” nel mobiletto della televisione durante la finale di Amici.


mapa

(purtroppo la foto è un po’ sfocata)
Aggiornamento: il segno del declino. Ebbene sì, oggi, per la prima volta dalla nascita di Korebliklubvoi, sulla homepage compare PR 2 anziché PR 3. Spesso mi chiedo se abbia un senso quello che sto facendo, se scrivo per me o per chi, ma l’eventualità che questo blog chiuda è tutt’altro che remota. Ho fatto un’esperienza, mi sono divertita, ma in realtà non ho ancora trovato un senso in quello che faccio. Se per il resto del giorno scrivo articoli, che hanno un argomento, ognuno è affascinante, o utile, comunque finalizzato, e poi scrivo la tesi, e anch’essa ha una motivazione ben precisa e un argomento chiaro e a modo suo importante, mi chiedo: che cosa significa il mio blog? Comprendo le critiche che mi erano state mosse qualche settimana fa da un amico che ha un’intelligenza così acuta che mi sorprende sempre. Le mie opinioni non hanno il peso di quelle di un giornalista d’esperienza, la mia vita è assolutamente normale e non può che suciscitare qualche magro anelito di curiosità. Di sicuro, sì, è uno sfogo, un divertissement, un modo per guardarmi dentro e mettere per scritto cose che non scriverei; ma lo stesso sarebbe un diario: scrivo per me o per gli altri? Il mezzo presuppone che un po’ scriva per gli altri, ma se le cose che scrivo non sono né utili, né nuove, né hanno un argomento preciso? Perciò, mi riconosco più in un PR 2 che in un PR 3, mi ci sento più a mio agio anche per una questione di responsabilità. Concludo il discorso dicendo che il mio studio mi dà soddisfazione in questo periodo più che in qualunque altro della mia vita, e che il lavoro va davvero a gonfie vele, tanto da stupirmi ogni giorno, e mi riconosco soprattutto in queste due cose. Meno, nei vagheggiamenti di questo sito, che costituisce sicuramente un’esperienza, sia come persona che come aspirante giornalista, nonché, non posso negarlo, il regalo più bello della mia vita. Per questo, sono restia ad abbandonare, e ringrazio ogni giorno per questo dono che mi è arrivato e mi ha toccato il cuore. Ci penserò.

21 April 2005

Giornate piene

Filed under: My Thoughts

Anf! Pant! Puff! E’ da tantissimo che non prendo in mano un Topolino, ma mi pare si dicesse così… Comunque, giornate faticose! Niente da dire. Viaggio andata-ritorno da Cuneo (meno male che c’è il sole perché di guidare ancora con la pioggia non avevo più voglia), fra cui in mezzo: lezione bellissima di antropologia giuridica, stimolante, che fa parte di un seminario. Uscendo da lezione, scattato questa foto al mitico cagnolo svaccato sul marciapiede che dimostra che a Cn c’era veramente un sole piacevole (come potete vedere, gli mancano solo l’ombrellone, una bevanda fresca e uno stuoino):


hotdog

Dunque, un po’ di sole l’ho voluto prendere anch’io. Giornalaio: “Cerca qualcosa?” “Devo passare mezz’ora, che cosa mi consiglia?” “Chi+Donna moderna in offerta a sole 2 euro”. Comprato quest’offertona, andata in piazza Galimberti su una panchina e aspettato un’amica. Grande personaggio. Allora, dopo la mia mezz’ora di lettura lieve lieve (era bello, c’era tanta gente oltre a me che si rilassava sulle panchine nella pausa-pranzo), toast con lei al bar nel dehors soleggiato, due passi, poi tornata all’università a raccattare i compagnetti da traslare a casa. Traslare, perché il mio cd di tango li sedava, soprattutto dopo che da quale che ho capito hanno fatto un prenzo di un pesantore indimenticabile (nel senso che la digestione è infinita, il cibo non si può dimenticare: torna su continuamente). Poi tornata, abbastanza tardi, e fatto ancora due passi con un’amica. Anche questo, rilassante. La conosco da poco e stiamo acquisendo confidenza. E’ gentile e garbata, fine. Carina. A proposito di fine e garbato, non c’è niente da fare, questo nuovo Papa si pone in una maniera che a mio parere non si può non trovare adorabile. E’ forbito, mite, dolce, si esprime in una maniera deliziosa, ha una bella faccia, simpatica. La sincerità della gioia nei suoi occhi quando si è affacciato, e la spontaneità di quel gesto con le mani, rivelano un’umanità disarmante. Umanità, nel senso che più mi piace del termine, ovvero naturalezza nel comportarsi e nel sentire, comportamento e reazioni profondamente “umane”, comprensibili, e per questo empatiche. Sono convinta, Benedetto XVI ci riserva sorprese estremamente positive. Ora scappo, comincia la finale di Amici (concedetemelo!).
Aggiornamento: Klajdi è vergognoso. Squallido. Oltretutto ha paura di perdere da Romina (wow, stasera, fantastica! Perfino intrigante, mai vista così!). Ma la battuta di Klajdi…”Sei un giornalista o un coreografo?” E’ pazzo???

19 April 2005

Benvenuto

Filed under: My Thoughts

Benvenuto, Papa Benedetto XVI. E’ stata un’emozione imprevedibile, indimenticabile.

Incredibile

Filed under: My Thoughts

Da…diciamo, scettica e un po’ comunista :-) , come dicono i miei amici, sto guardando in diretta su Canale 5 piazza San Pietro. E giuro che è una sensazione incredibile. La sensazione che ha dato vedere la fumata bianca, la gente che accorre, ora il rintocco della campana. E’ pazzesco, mi vengono le lacrime agli occhi.

Riscontri

Filed under: Casi umani

Entro nell’ufficio: “Come va? Ma…E’ cresciuta?”
“Beh, cresciuta forse no, ma magari sono dimagrita!”
Effetto della gonna lunga nera, ma soprattutto delle proporzioni: e la dieta va, curiosa e piccola!

18 April 2005

Scoperte

Filed under: My Thoughts

O meglio, cose che ritornano e che si avevano dimenticate, perché da tanti anni nessuno ne aveva più parlato. Parlando con mia mamma, è appena venuto fuori che, sotto un profilo completamente diverso e con una prospettiva che inevitabilmente, per il passare del tempo, non è quella odierna, beh, comunque, anche la sua tesi era sulle “radiotelevisioni”. Lei si è occupata della tutela dei marchi, quindi tutt’un’altra materia, rispetto alla mia, che è relativa al diritto antitrust. Però sono curiose, queste cose che si ripetono.






















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