Giurisprudenti…assai prudenti
Fedeli al motto “chi va piano, va sano e va lontano”, i giuristi in erba (seguiti a ruota dagli architetti, chissà come mai ero proprio indecisa tra le due facoltà…) se la prendono decisamente comoda, lo dimostrano anche le statistiche. Di certo -lo posso confermare di persona- non è una passeggiata lo studio del diritto, ma la considerazione che mi viene in mente è che la strada così diventa troppo lunga. Pensiamo ancora ai due anni successivi di praticantato per tentare l’esame/concorso per le professioni, accompagnato dalla frequentissima possiblità che non sia passato al primo colpo. E per sapere se l’hai passato o meno…Beh, ci vuole circa un anno. Un anno in cui continui a studiare, perché ti devi preparare all’eventualità di ridare l’esame. E rischi di essere intrappolato in un circolo vizioso da cui è difficile uscire, spesso rimanendovi intrappolato ben oltre i 30 anni…


