Would you be my Porcupine?
Schopenhauer: gli uomini come i porcospini
Una compagnia di porcospini, in una fredda giornata d’inverno, si strinsero vicini, per proteggersi, col calore reciproco, dal rimanere assiderati. Ben presto, però, sentirono le spine reciproche; il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo l’uno dall’altro. Quando poi il bisogno di scaldarsi li portò di nuovo a stare insieme, si ripeté quell’altro malanno; di modo che venivano sballottati avanti e indietro tra due mali, finché non ebbero trovato una moderata distanza reciproca, che rappresentava per loro la migliore posizione.
(A. Schopenhauer, Parerga e Paralipomena, II, 2, cap. 30, 396)



;-)
Comment by alby — 27 June 2005 @ 11:18 am
io mica l’ho capita sta cosa? io, che sono notoriamente estremista dei sentimenti, micaricherei di antidolorifici e mi schiaccerei contro la mia porcospina
Comment by gianluca — 2 July 2005 @ 10:58 am
forse sarebbe un finale più romantico. ma il porcospino potrebbe morire per la sua porcospina. e probabilmente ucciderebbe anche lei. è il pericolo di un amore troppo travolgente?
Comment by Administrator — 2 July 2005 @ 12:59 pm