Libera Repubblica di Korebliklubvoi

30 November 2005

Piacerini quotidiani

Filed under: My Thoughts

Parrucchiere con un’amica, i marrons glacées, riposino dopo pranzo, prima volta nella tisaneria nuova (tè alla cannella e chiodi di garofano), i pasticcini profumati con la persona a cui vuoi bene, un bacio che desideravi da tanto.
Sì, oggi non è stata una brutta giornata :-) .
Ps mi chiedo dove i miei gatti abbiano il deposito. La roba ritorna in quantità dopo mesi…Ma dove la terranno?

28 November 2005

Films and life, sacro & profano

Filed under: My Thoughts

Week-end e inizio settimana intensi. Sia dal punto di vista pratico, che da quello delle emozioni. Riassunto. Sabato sera, film a casa: Sideways. Bellissima serata. Gradevole il film, coccoloso, teneramente ironico (più immancabile finale di Ballando con le stelle. N.d.A.: ma come ha fatto il pubblico a votare quell’attaccapanni della Chabotto invece di Loredana Cannata? Proprio vero che la notorietà pagaa sempre…Che delusione!!). Ieri sera, film al cinema: La rosa bianca. Un vero shock. Mi capita, devo ammetterlo, con una certa frequenza, di lasciar scappare una lacrimuccia alla fine di un film, ma quello di ieri è stato un vero pianto, finché non sono arrivata a casa. Perché ho pensato che si tratta di una storia vera, perché Sophie il film ti fa imparare a conoscerla per tutto un tempo. Pesante, intenso, difficile, lungo. Per poi precipitare. Perché ho pensato ai partigiani, a quelli che conosco e a quelli che non ho mai conosciuto e non conoscerò mai; ho pensato alla morte, quella più lontana e quella più vicina, quella a cui mi troverò di fronte anch’io. Perché nel film Sophie ha 21 anni, proprio come me, e mi sono chiesta con un brivido che mi trafiggeva che cosa si prova, perché so che anch’io avrei fatto quell’aria da di forza scrivendo il commiato al mio fidanzato, salutando i miei per l’ultima volta, davanti alla ghigliottina. Devo ammetterlo, non sono ancora tranquilla. E finora il tempo non mi ha aiutata a superare il terrore della morte. Poi adesso non ci voglio pensare, altrimenti non dormo, come stanotte. Quando mi saranno passate quelle immagini dalla testa, magari potrò scrivere di più. Stamattina, Torino. Ritirato il libretto universitario della laurea specialistica, poi alla Ruffini passando davanti a Palazzo Nuovo: cavolo, probabilmente se anziché frequentare a Cuneo la triennale, l’avessi fatto lì, c’è qualche possibilità che anch’io oggi avrei i rasta. Poi, Ikea. Come per magia, mi sono ricordata, anche se vagamente, la strada. Acquisti: porta documenti da tavolo (”Sei molto efficiente, ma disordinata”: ineccepibile! i fogli occupavano, fino al Grande Ordine di stasera, il tavolo indefinitamente); specchietto quadrato con cornice alta di legno (da dipingere, ho già in mente cose incredibili…); 6 tazzine da caffé di metallo, con un bello spessore (desideravo da tempo, presto in foto); “padellina” per pulire i vetri della macchina, con la gommina tipo tergicristallo (tutto ciò che è dotato di manico, può essere definito agevolmente “padellina”, come quella per scrostare il ghiaccio dai vetri ad esempio); kit 100 candele scaldavivande (non bastano mai). Conclusione: spennati alla meta. Valutato anche il fatto che domani devo anche comprare una nuova cartuccia per la stampante, e a giorni arrivano gli occhiali da vista nuovi (presto in foto). Considerazione: potrei nutrirmi anche ogni giorno di cibo dell’Ikea. Polpette e arancino di riso. Paradise. Pecca: mi son dimenticata di comprare la casetta natalizia di biscotti allo zenzero.

27 November 2005

Back in N.Y.C. - Jeff Buckley

Filed under: Musica e poesia

I see faces and traces of home back in New York City
So you think I’m a tough kid? Is that what you heard?
Well I like to see some action and it gets into my blood.
They call me the trail blazer - Rael - electric razor
I’m a pitcher in the chain gang, we don’t believe in pain only as strong,
‘cos we’re only as strong, as the weakest link in the chain.
Let me out of Pontiac when I was just seventeen,
I had to get it out of me, if you know what I mean, what I mean.
You say I must be crazy, ‘cos I don’t care who I hit, who I hit.
But I know it’s me thats hittin’ out, and I’m, I’m not full of shit.
I don’t care who I hurt. I don’t care who I do wrong.
This is your mess I’m stuck in, I really don’t belong.
When I take out my bottle, filled up high with gasoline,
You can tell by the night fires where Rael has been, has been.

As I cuddled the porcupine
He said I had none to blame, but me.
Held my heart, deep in hair,
Time to shave, shave it off, it off.
No time for romantic escape,
When your fluffy heart is ready for rape. No!
No time for romantic escape,
When your fluffy heart is ready for ape. No!
Off we go.

You’re sitting in your comfort you don’t believe I’m real,
You cannot buy protection from the way that I feel.
Your progressive hypocrites hand out their trash,
But it was mine in the first place, so I’ll burn it to ash.
And I’ve tasted all the strongest meats,
And laid them down in coloured sheets.
Laid them down in coloured sheets.
Who needs illusion of love and affection
When you’re out walking in the streets with your mainline connection?
Connection.

As I cuddled the porcupine
He said I had none to blame, but me.
Held my heart, deep in hair,
Time to shave, shave it off, it off.

jeff

And your fluffy heart is ready for rape. No!
No time…

Questo gioiello straziante è una cover dei Genesis di Peter Gabriel. La frase fotgrafata sta sul muro di una piazza qui in città. Come dire…Non è solo a me che questa musica frulla in testa tutto il giorno come un mantra…

Caffé sospeso

Filed under: Incontri

Ricordo di quando era scugnizzo, a Napoli, quartiere Porta Capuana, del Vescovo di Ischia Filippo Strofaldi. Il “caffé sospeso”. Quando uno andava al bar, ordinava due caffé, uno che si consumava subito e uno “sospeso”; li pagava. Poi, quando passava un poveraccio, il gestore del bar lo chiamava: “Vieni, c’è un caffé sospeso”.

26 November 2005

Mi FiDo Di Te - Jovanotti

Filed under: Musica e poesia

Case di pane, riunioni di rane
vecchie che ballano nelle Cadillac
muscoli d’oro, corone d’alloro
canzoni d’amore per bimbi col frack
musica seria, luce che varia
pioggia che cade, vita che scorre
cani randagi, cammelli e re magi

LUCI

forse fa male eppure mi va
di stare collegato
di vivere di un fiato
di stendermi sopra al burrone
di guardare giù
la vertigine non è
paura di cadere
ma voglia di volare

mi fido di te
io mi fido di te
ehi mi fido di te
cosa sei disposto a perdere

LUCI2

Lampi di luce, al collo una croce
la dea dell’amore si muove nei jeans
culi e catene, assassini per bene
la radio si accende su un pezzo funky
teste fasciate, ferite curate
l’affitto del sole si paga in anticipo prego
arcobaleno, più per meno meno

LUCI3

mi fido di te
cosa sei disposto a perdere
mi fido di te
io mi fido di te
cosa sei disposto a perdere

LUCI4

rabbia stupore la parte l’attore
dottore che sintomi ha la felicità
evoluzione il cielo in prigione
questa non è un’esercitazione
forza e coraggio
la sete il miraggio
la luna nell’altra metà
lupi in agguato il peggio è passato

mi fido di te
cosa sei disposto a perdere
eh mi fido di te
mi fido di te
cosa sei disposto a perdere

25 November 2005

Altre forme….di vita?

Filed under: My Thoughts

Le mie amiche e non solo, si sono accorte che c’era qualcosa che non andava. Per farla breve, posso dire che ora va meglio, o almeno si sta cercando di tirarsi su. Intanto, però il mio estro creativo (?) non si era fermato. Semplicemente, anziché diventare parole, diventava…colori, grazie anche all’apporto meraviglioso di Vale&Vale. Dunque, qui sotto, il work in progress, ovvero “poltroneggiando”:

work in progress

Ma qui viene il bello: l’opera compiuta. La poltrona di legno di mammà è oggi smaltata nero lucidissimo con profili oro (ma chi sono Dolce e Gabbana??).

opera

Ho molte altre foto, ma così almeno vi siete fatti un’idea (girando la testa davanti allo schermo, perché in questo momento non ho testa di capire come ca… si girano le foto). Comunque, andiamo avanti, perché il trio pittorico decorativo della pausa pranzo non si è fermato qui. Ecco a voi il tavolino spettacolo “rivisitato”. Qui, il piano:

piano

E qui di seguito, il tavolino intero:

tavolino

…Alùra???

19 November 2005

Valvonauta-Verdena

Filed under: Musica e poesia

Mi affogherei
e anche se non mi viene
io senza lei
e anche se non c’è miele
mi viene dolce
e penso sempre lo stesso

mi affogherei
Io senza lei
riesco appena a sentire
che non ci sei
e riesco appena a stupirmi
va tutto bene
e penso sempre lo stesso
mi affogherei

Sto bene se non torni mai
Sto bene se non torni mai
Sto bene se non torni mai…mai!

Mi affogherei
e anche se non conviene
io senza lei
e anche se non c’è miele
mi viene dolce
e penso sempre lo stesso
mi affogherei

Sto bene se non torni mai
Sto bene se non torni mai
Sto bene se non torni mai…mai!

bacio

Il bacio, Francesco Hayez

Under King

Filed under: My Thoughts

Nuovo link (v. colonna a destra): Under King. Oggi, perché stasera riapre con un nuovo look (e che ci abbia messo le mani Valentina è una garanzia): l’appuntamento è alle 20 per l’aperitivo.

17 November 2005

Commozione

Filed under: My Thoughts

fiori

Dei fiori che mi hanno commossa. Perché erano inaspettati, perché mi hanno colta in un momento difficile, perché sto resistendo come una roccia in mezzo alle rapide ma dentro ho tanta paura. Grazie, grazie di cuore.

15 November 2005

Sentimenti e riflessioni

Spero che nessuno me ne vorrà, se riporto qui di seguito il brano di una poesia che è stata ripresa oggi dalla Gazzetta d’Alba. Queste parole mi hanno colpita profondamente, proprio in questi giorni così difficili, ma così pieni di sentimenti forti, proprio quei sentimenti di cui ho gonfio il cuore e che non trovo mai le parole per esprimere. Leggo dall’articolo di Lidia e Battista Galvagno, che l’autrice, recentemente scomparsa, si chiamava Franca Magliano.

Se vuoi far felice qualcuno a cui vuoi molto bene, fallo oggi:
in vita, fratello, in vita…
Desideri donare un fiore? Donalo oggi, con amore:
in vita, fratello, in vita…
Vuoi dire “Ti voglio bene” alla gente della casa, all’amico vicino o a quello lontano?
In vita, fratello, in vita…
Non aspettare che la gente muoia, per farle sentire il tuo affetto:
in vita, fratello, in vita…
Sarai molto fortunato se imparerai a far felici tutti quelli che conosci:
in vita, fratello, in vita…
Non visitare i cimiteri, non riempire le tombe di fiori:
in vita, fratello, in vita…

E’ difficile, quasi impossibile, riuscire a fare felici le persone che ci stanno accanto, com’è difficile esprimere loro i sentimenti che proviamo. Però, io conosco chi ce l’ha fatta, con lo sforzo, l’impegno, il sacrificio, la gioia di farlo. Non mi resta che provare a farlo anch’io, con tutta la mia forza.

14 November 2005

La porta dello spavento supremo - F.Battiato

Filed under: Musica e poesia

Quello che c’è ciò che verrà
ciò che siamo stati
e comunque andrà
tutto si dissolverà
Nell’apparenza e nel reale
nel regno fisico o in quello astrale
tutto si dissolverà

Sulle scogliere fissavo il mare
che biancheggiava nelll’oscurità
tutto si dissolverà

Bisognerà per forza
attraversare alla fine
la porta dello spavento supremo

albero

10 November 2005

Ruby Tuesday-The Rolling Stones

Filed under: Musica e poesia

She would never say where she came from
Yesterday don’t matter if it’s gone
While the sun is bright
Or in the darkest night
No one knows
She comes and goes

Goodbye, Ruby Tuesday
Who could hang a name on you?
When you change with every new day
Still I’m gonna miss you…

Don’t question why she needs to be so free
She’ll tell you it’s the only way to be
She just can’t be chained
To a life where nothing’s gained
And nothing’s lost
At such a cost

Goodbye, Ruby Tuesday
Who could hang a name on you?
When you change with every new day
Still I’m gonna miss you…

There’s no time to lose, I heard her say
Catch your dreams before they slip away
Dying all the time
Lose your dreams
And you will lose your mind.
Ain’t life unkind?

Goodbye, Ruby Tuesday
Who could hang a name on you?
When you change with every new day
Still I’m gonna miss you…

Goodbye, Ruby Tuesday
Who could hang a name on you?
When you change with every new day
Still I’m gonna miss you…

nota: posto questa canzone mentre va in onda un programma che è l’apoteosi del commerciale. Molto peggio dell’Isola dei famosi o della Talpa, perché si vende per quello che non è: sincerità. Molto peggio, perché prende in giro la gente sapendo di farlo. Perché vive degli stereotipi che dice di combattere.

7 November 2005

Milan Blog Club

Filed under: Giornalismo e Web

Come potete notare, finalmente sono riuscita a scaricare le foto e così ho aggiornato un bel po’ di post indietro… (pregasi verificare personalmente ;-) ). Ma soprattutto, la grande novità di oggi è l’iscrizione al Milan Blog Club (vedete il banner nella striscia a destra). Wow!

6 November 2005

Vector art

Filed under: My Thoughts

Visitate il sito di D. Lanham. E’ un nuovo tipo di arte che si sta diffondendo perché il formato permette di creare dei files più piccoli. I colori sono delimitati da “vettori”, cioè linee, e la caratteristica è che ingrandendo o rimpicciolendo l’immagine, rimane sempre uguale.

vector

Qui su lifeinvector potete vedere altri esempi di vector art.

ps ma che fine ha fatto la pixel art?

W la F…iera!!

Filed under: My Thoughts

Guardate qui che bella piattaforma, e soprattutto che bel post!!! Grazie Marlenek!






















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