Caffé sospeso
Ricordo di quando era scugnizzo, a Napoli, quartiere Porta Capuana, del Vescovo di Ischia Filippo Strofaldi. Il “caffé sospeso”. Quando uno andava al bar, ordinava due caffé, uno che si consumava subito e uno “sospeso”; li pagava. Poi, quando passava un poveraccio, il gestore del bar lo chiamava: “Vieni, c’è un caffé sospeso”.


