Vergognoso
Trovo letteralmente vergognosa la sparata di Busi sui giornalisti che sta andando in onda in questo momento nella puntata di Amici libri. Cerco di giustificarlo con il fatto che Busi è spesso provocatorio, e mi auguro che gli eccessi a cui ci ha abituati siano la causa di questo sfogo che comunque rasenta il ridicolo (difficile sempre capire dove sta il confine, questa volta c’è caduto con tutte le scarpette). Evidente l’atteggiamento da “la volpe e l’uva” di un personaggio che è stato bocciato all’esame, pur avendo frequentato il corso, e oggi ha colto l’occasione di trovarsi davanti alle telecamere per dare sfogo alla propria frustrazione con un discorso che non va oltre la demagogia. Inconcepibili gli insulti che vanno a colpire una categoria indiscriminatamente: il giornalismo italiano ha sicuramente delle falle, come ci sono in tutte le categorie, ma credo che chiunque faccia questo lavoro con professionalità non possa che sentirsi chiamato in causa. E ce ne sono. Li conosco, li ammiro, mi ispiro a loro. Sicuramente, non a Busi.



quindi da una parte abbiamo busi,
dall’altra gente tipo montanelli o enzo biagi…
si commenta da sè.
Comment by umberto — 15 January 2006 @ 12:45 pm
Bravo Umby!! Centrato in pieno la questione!
Comment by Administrator — 15 January 2006 @ 1:57 pm
Mah, povero Busi, vuoi mica che facesse nomi e cognomi: così si becava una bella querela o almeno una citazione. In questo modo invece mancando il requisito della individuabilità del soggetto leso..
Scherzi a parte, qui c’è un lunghissimo elenco di commenti su Busi, particolarmente fitto da quando ha scelto di partecipare alla trasmissione di cui parli.. un po’ ovunque si sottolinea l’eccentricità del personaggio e la sua genuinità, se così si può dire..
Comment by iBlawgger — 15 January 2006 @ 2:45 pm
Mmmhh…Intanto dubito della genuinità di Busi. E poi, la questione è che il furbastro non poteva fare nomi, non ne ha. Era solo demagogia. Solo che ha sfruttato per una ragione personale (l’invidia) il palco scenico di una trasmissione seguita da migliaia di ragazzi di tutta Italia. Cercando di gettare discredito su un’intera categoria di professionisti. Perfettamente conscio del risultato: “Buuhh, è vero, i giornalisti in Italia sono venduti! Sì, fanno tutti schfo! Ah, questi giornalisti falsi!!” ecc ecc. Non che sia il primo, nè l’unico, a farlo. Ma questa volta mi colpisce nel vivo e non posso fare a meno di reagire.
Comment by Administrator — 15 January 2006 @ 6:38 pm
ma cosa ha detto?
a parte che, il fatto di essere in una trasmissione come quella, tende ad abbassare notevolmente la credibilità delle parole…
Comment by larvotto — 16 January 2006 @ 12:01 am
ogni tanto buttate un occhio a blob, non si sa mai che facciano rivedere il Nostro vsetito da sposa che canta, mi sembra a markette.
mamma mia.
Comment by umberto — 16 January 2006 @ 10:47 am
@larvotto: Il succo dell’invettiva, durata diversi minuti, è:
I giornalisti sono venduti, io, che faccio lo scrittore, non sono venduto. I giornalisti non mi interessano più da circa 10 anni e cerco di starne alla larga, dopo aver frequentato il corso per diventarlo e aver ricevuto una sonora bocciatura. La bocciatura mi adonta tanto più quando penso a chi ha passato l’esame, in paragone alla mia magnificenza (giuro che ha detto questo! non so se la parola giusta fosse proprio quella, ma se non è quella, è analoga!). E poi il giornalismo italiano è morto.
Un discorso che si commenta da sé. Non nego che nel giornalismo, come in ogni altro settore, ci siano dei punti deboli, ma una sceneggiata del genere mi sembra inammissibile. E poi, non motivata! Non c’era dentro un argomento! Sarà provocatorio, ma anche se provochi devi farlo con una certa serietà; altrimenti ti metti dalla parte del torto da solo.
@umberto: preferisco di gran lunga il lato ludico di Busi, quello che si traveste, che gioca. Non ti pare?
Comment by Administrator — 16 January 2006 @ 11:29 am
Adri, apprendo da te la notizia che Busi conduce (correggimi se sbaglio) una trasmissione di libri su canale5?
E’ un bravissimo scrittore, oltre che un personaggio simpaticissimo: conosco da tempo la sua avversione per il ‘baronato’ che lo ha bocciato all’esame da giornalista.
Mi dico: non c’e’ mestiere più popolare che quello di scrivere, e trasmettere le proprie impressioni agli altri. Per me l’esame da giornalista è una emerita stronzata: molti personaggi indegni che popolano la categoria hanno passato l’esame, e non per questo sono degli ottimi giornalisti.
Altri ancora hanno passato l’esame quando era molto più semplice farlo, e hanno vissuto carriere magnifiche, rappresentando una traccia importante per noi lettori, e per il pensiero in generale.
“vengo con questa mia a dirvi”, come diceva Totò…che le parole di Busi vanno interpretate di sicuro, essendo un uom, ehm donn..insomma, essendo una persona di grande cultura ed intelligenza.
E’ un provocatore, via.
Poi però, siccome nemmeno Adri le spara a casaccio, vorrei maggiori delucidazioni sulla collocazione di questa trasmissione, e sul target a cui è rivolta: nel caso di “trasmissione per i giovani”, effettivamente, poteva andarci un pò più cauto. Ottimo intellettuale, cattivo maestro?
Comment by gianluca — 16 January 2006 @ 4:04 pm
@Gianluca: Aldo Busi conduce ogni sabato pomeriggio, al termine di “Amici di Maria De Filippi”, una trasmissione che si chiama “Amici Libri” (vedi link dal post), che ha principalmente lo scopo di consigliare dei testi da leggere. Lo conduce con lo spirito che lo contraddistingue, tra frizzi, lazzi e frecciate. In effetti, mi sono interrogata più volte sull’opportunità di questo post. Anch’io avendo sempre trovato intriganti le provocazioni di Busi. E poi, in certi momenti della sua esternazione a cui assistevo sbigottita, pensando che non valeva nemmeno la pena di rispondere. Però mi dispiace che, venendo ricompresa nella marea delle provocazioni, si lasci passare inosservata un’accusa generalizzata a una categoria in cui i venduti ci sono sicuramente, e anche gli stronzi, gli incapaci, i nullafacenti. Ma cavoli, c’è tanta gente che si dà da fare, che si impegna con tutte le sue forze. Vedi, Gianluca, io ce la sto mettendo tutta per diventare giornalista, e probabilmente lo faccio con troppo idealismo. Se ci penso, qualche anno fa, anche a livello televisivo, c’erano diversi film o telefilm in cui l’aspirazione era quella di diventare giornalista (perfino Superman è un giornalista!), e il giornalista era una figura positiva, forte, di uno che ricerca la verità e la fa venire a galla. Oggi, il mezzo televisivo, che è il più diffuso, fa passare un messaggio diverso. Perché il livello dei giornalisti televisivi è molto basso (Cucuzza?? Giurato??), e anche perché si permette una scenata come quella di Busi in una trasmissione che va al traino di una corazzata Potemkin televisiva come Amici: migliaia di ragazzini che nell’età in cui formano le proprie convinzioni sentono quelle “provocazioni”. E’ difficile però distinguere sempre alla perfezione, sia a livello conscio, che inconscio, le provocazioni dalle affermazioni serie. E’ verò anche però, che la trasmissione è chiaramente una trasmissione leggera. Tantopiù, allora, dovrebbe avere toni leggeri. Sì, sto sproloquiando. Forse Busi ha ottenuto il suo scopo: mi ha fatto indignare, mi ha fatto pensare, mi ha fatto scrivere di getto.
Comment by Administrator — 16 January 2006 @ 7:48 pm
busi sarà anche un bravo scrittore, ma porca troia, sparare a zero su una categoria che accanto a (parecchia) feccia ha regalato capaci reporter in grado di realizzare un efficace ghiornalismo d’inchiesta.
che ne so, report mi viene in mente, ma non solo, la rossanda, travaglio.
a latere, segnalo che con tutte le cazzate che si sentono in tv, questa fa numero, e poco altro, quindi anche questa discussione si fa pour parler, è ovvio che se ti metti a difendere i giornalisti come categoria il discorso è troppo ampio, ce ne sono alcuni cui avrei un paio di cosette da discutere faccia a faccia..
con una mazza da baseball.
Comment by umberto — 17 January 2006 @ 1:35 am
Adoraaabile Umby!!
Comment by Administrator — 17 January 2006 @ 8:40 am