Libera Repubblica di Korebliklubvoi

14 February 2006

Che ghignate!!!

Filed under: Casi umani

Per favore, a qualunque categoria apparteniate oggi, leggete la notizia che sto per linkare.
Per i seguaci accaniti di San Faustino, sarà un ottimo modo per sollevare la giornata (non mi ricordo di aver riso così tanto), per gli innamorati delusi sarà la necessaria distrazione che farà dimenticare perché andavano in giro con quella corda appesa al collo, e infine per quelli che son già lì coi cuoricini e fiocchettini e cip&ciop, fatevi due risate che magari vi fanno ritornare nel mondo delle persone civili.
Questi sono andati a rompere i co… a un povero cigno che dormiva!! Che ha pure rischiato di fare una pessima fine. Ecco qui la notizia (Ansa): Allarme per cigno morto: dormiva. Questa è la realtà che supera la fantasia!!

13 Comments »

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  1. ….purtroppo i media ci intortano come vogliono! Hanno loro il coltello dalla parte del manico! :S

    Comment by Guady — 15 February 2006 @ 9:07 am

  2. Mah, in questo caso non c’è dubbio che ad aver scatenato la psicosi siano stati i mass-media, ma solo parlando dell’argomento. Voglio dire: in tutti i Tg viene spiegato che per ora non c’è pericolo, che il Tamiflu non serve…ma la gente in fin dei conti se ne frega. E’ quello di cui parlavamo lunedì sera con degli addetti alla protezione civile: se uno è da solo, se la cava, mentre se nell’emergenza sono 30 nella stessa camera, il panico si diffonde e i loro 30 neuroni sbattono freneticamente l’uno contro l’altro…

    Comment by Administrator — 15 February 2006 @ 9:55 am

  3. secondo me c’è un meccanismo perverso che si instaura tra le notizie ansiogene e chi le recepisce.

    se i media insistono tanto con questo approccio nel dare le notizie di questo tipo significa- anche, ma non solo- che alla fine fanno aumentare lo share.

    forse parte della popolazione è assuefatta ancor prima di essere stufa.

    bha.

    (comunque mi ha fatto sorridere ’sta storia del cigno, grazie)

    Sam.

    Comment by Samuel Bunkr — 15 February 2006 @ 9:35 pm

  4. mah, guarda, io posso parlarti della mia esperienza personale. è da quando è uscita la questione dell’aviaria, che me ne occupo per un giornale su cui scrivo, cercando di spiegare che non c’è alcun pericolo immediato tale da scatenare la psicosi, con tanto di dichiarazioni di esperti. eppure, ho la netta impressione che a nessuno importi del fatto che io scriva che non c’è pericolo. anzi, basta che leggano “aviaria” e si sente già un pollo contagiato e morente.
    un altro esempio che mi viene in mente è quello del tetrapak. stavo facendo un’inchiesta. fermo una signora abbastanza anziana e le pongo la stessa domanda fatta a tutti gli altri: “ha sentito al tg che stanno facendo analisi su possibili sostanze nocive nel tetrapak che avrebbero potuto passare nei prodotti alimentari?”. risposta: “no, non avevo sentito, ma adesso che lei me l’ha detto non ne comprerò assolutamente più, grazie! anzi, stanotte avevo anche mal di pancia ed era sicuramente quello!”. non è servito a nulla continuare a ripeterle: guardi signora che non è ancora appurato (anzi, poi pochi giorni dopo si è scoperto che non era affatto pericoloso), che non c’entra nulla col mal di pancia, che stiamo solo facendo un’inchiesta per capire se la notizia ipotetica del tg ha influenzato la popolazione ecc ecc. nulla. senso di impotenza. sigh.

    Comment by Administrator — 15 February 2006 @ 10:28 pm

  5. ecco, con il tuo esempio hai colto ciò che volevo dire.
    questa è la perversione: abituati ad un certo livello di stress (attentati, terrorismo, una bomber, mucche pazze e polli visionari) sembra quasi che non si possa abbassarlo.

    C’è chi cavalca questa situazione- e purtroppo qualche testata lo fa davvero, magari su altri argomenti altrettanto delicati- vanificando il lavoro di chi, invece, cerca di fare informazione correttamente.

    Sam.
    ps: grazie mille per il commento che hai lasciato nel mio blog. Mi hai fatto sorridere. Per la seconda volta nel giro di mezz’ora.
    Grazie.

    Comment by Samuel Bunkr — 15 February 2006 @ 10:58 pm

  6. Grazie :-) .

    Comment by Administrator — 16 February 2006 @ 9:29 am

  7. adri, hai letto il “buongiorno” di Gramellini di oggi? parla proprio della psicosi che i media stanno scatenando e degli italiani pecoroni che ascoltano solo gli allarmi e non le rassicurazioni intelligenti… A parte che Gramellini è sempre un grande, stavolta ha ragione dicendo che, finita la psicosi, il mercato del pollo italiano sarà pressochè scomparso

    Comment by soni — 16 February 2006 @ 1:51 pm

  8. Non l’avevo ancora visto, ma eccolo qui, così tutti possono andare a vederlo. Si intitola Il petto e la coscia. Grazie per averlo segnalato, vedo che la questione pollo sta molto a cuore a tutti. Ma ditemi…voi lo mangiate il pollo?

    Comment by Administrator — 16 February 2006 @ 2:06 pm

  9. In genere non è la mia carne preferita, ma in qsti giorni bisogna dare un sostegno… 30.000 posti di lavoro andati persi -se ho sentito bene- non sono robetta

    Comment by soni — 16 February 2006 @ 2:46 pm

  10. Ho appena parlato con un negozio del settore, dice che negli ultimi 6 mesi la vendita è calata dell’80%…pesante…

    Comment by Administrator — 16 February 2006 @ 5:30 pm

  11. se mi piace il pollo? L’adoro. arrosto, al limone, con i funghi, senza, con le mele…
    Sam.

    Comment by Samuel Bunkr — 17 February 2006 @ 1:43 am

  12. e comunque lo mangio anche in questo periodo.
    Giù le mani dal pollo!

    Comment by Samuel Bunkr — 17 February 2006 @ 1:45 am

  13. Ieri una cosa un po’ mi ha fatto ridere… Al tg hanno detto che i polli invenduti li mandano al Terzo Mondo. Speriamo che l’aviaria non ci sia davvero! Altrimenti, non muoiono di fame, ma…

    Comment by Administrator — 17 February 2006 @ 9:00 am

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