Profondità
Sondaggio
Mi piacerebbe conoscerti a fondo
Ognuno dia la sua interpretazione…
Sondaggio
Mi piacerebbe conoscerti a fondo
Ognuno dia la sua interpretazione…
Anche questo è un pensiero vecchio di una settimana, ma finalmente ricavo 2 minuti per postarlo. Il nocciolo della questione è che sono stufa di quest’aria cupa e tirata che tutti si danno al lavoro, quell’aria da devo-fare-tutto-io. Sul lavoro sono colorata e giocosa come sempre, e posso assicurare che non è una mancanza di serietà lavorativa, perché potete domandare a chiunque mi conosce se esiste una persona più stakanovista di me. E per questo non ritengo segno di professionalità vedere una persona che con me ride e scherza tramutata in un cerbero si tratta di lavorare. In conclusione, se si gioca secondo me alla fine il lavoro viene anche meglio! Giocate, amici!!
(non intendevo la PlayStation…)
Figlie delle transavanguardie.
E fino a una settimana fa, nemmeno lo sapevamo.
N.B. Post dedicato a Giovanni, che ieri mi ha lanciato un guanto di sfida. Non sia mai che abbandono a se stessa la Libera Repubblica.
“Scusi ha le caramelle Halls?”
“Eh??”
“Le caramelle Halls”
“…ol?”
“No, H-A-L-L-S!”
“Abbiamo la linea delle Golia”
Prendo, pago l’euro.
“Ma non ce l’ha in moneta?”
…Che cavolo, hanno fatto l’euro di carta e non me ne sono accorta??
Passando sul ponte, saluta ogni giorno la sagoma dell’animale che si staglia sull’acqua d’argento che riluce all’alba.
Lo conosce sin dalle elementari: airone cinerino.
Sono un leopardo non sono una santa
non tentarmi non sono una santa
ROARRRRRRR!!!
Anche se è da poco più di un mese, che ogni mattina parte sempre da quella fermata, ha già preso una dolcissima abitudine. Sin dai primi giorni, ha scoperto che il gestore del piccolo e accogliente bar proprio lì davanti, a quell’ora sforna una magnifica teglia piena di brioches fumanti. Lei ci è entrata una volta, attratta da quell’unico punto caldo di luce gialla nel grigio lucido del primo mattino, e poi non ha più smesso. Riceve dalle mani del gestore il sacchettino di carta bianca con dentro il cuore caldo e fumante dello strudel alla frutta, e torna fuori nell’umidità. Ferma alla fermata, sbirciando ogni tanto se arriva il pullman, schiude lentamente il sacchetto a pochi centimentri dal naso, come per non perdere nemmeno un soffio dell’aroma che si sprigiona, con la religiosità che hanno i bambini davanti a un gioco meraviglioso. Comincia allora ad assaporare il gusto, a morsi piccoli: quando è appena sfornato, quasi bollente, è ancora più buono, fragrante. Quando l’ha finito, sente ancora il caldo dentro la pancia e sale sul pullman.
Il freddo tagliente la sferza, nonostante il poncho di lana infagottato sul tailleur. In mente turbinano una miriade di piccoli problemi insormontabili. Per strapparsi da sola un sorriso, pensa al cestinetto di vimini pieno di funghi ginevrin e prezzemolo che le ha portato ieri sera a casa la pittrice per fare il sugo. Pensiero profumato e consolatorio.
La ragazza pallida in piedi alla fermata dell’autobus guarda le luci delle auto passare nel grigio nebbioso del primo mattino. Sta pensando, abbastanza soddisfatta, al metodo di sua invenzione con cui segnala ogni mese sull’agenda l’arrivo del ciclio mestruale. Niente palloncini rossi, stelline ecc. Lei ama effettuare un piccolo sforzo linguistico mensile, vergando in belle lettere sulla pagina una parola che contenga il termine “ciclo”: cicloturistica, ciclone, motociclo, emiciclo, e così via. La parola di ottobre ce l’ha già in mente, “ciclope”. Ma c’è un ritardo. Ipotesi gravidanza, neanche per sogno. (”Magari!”, sospira la donna). Menopausa? Troppo presto. La conclusione è che il “ciclo” si sia accorto della sua -temporanea?- inutilità. Insomma, ha chiuso “per cessata attività”. E ora il pullman la porta via.
Ebbene sì, per vedere un uomo spogliarsi devo andare sul nuovo sito pubblicitario della Lancia Vyp! (e devo ammettere che anche gli uomini che ho visto dal vivo in tempi ormai remoti erano del tutto differenti da questi, ahimè!)
Via: Larvotto
PS ieri mi hanno fatto provare in profumeria una nuova fragranza maschile e sono sprofondata… profumo di uomo sulla mia pelle non se ne sentiva da secoli!
Get free blog up and running in minutes with Blogsome | Theme designs available here