Sabato pomeriggio: letture
Che fatto strano -non è un bene, che lo sia!-, girare l’angolo di quella viuzza, una delle poche che si sono conservate con quel sapore antico, e avvicinarsi. Dirimpetto al negozio, sulla panchina di ferro battuto che sta sulla porta d’ingresso alla mostra, il giovane vestito di beige legge. E quando, per non disturbarlo, vai diretto dentro il negozio, scopri che anche l’uomo di mezza età sta leggendo, seduto su un’elegante seggiola di legno intagliato, a pochi metri di distanza, un catalogo d’arte. Nel sabato pomeriggio sonnacchioso, due persone in silenzio assorte nella lettura, serena, meravigliosamente libera.


