Libera Repubblica di Korebliklubvoi

3 December 2006

Chiedo venia

Filed under: My Thoughts

Una “sparizione” di oltre 10 giorni va sicuramente giustificata. Beh, non c’è che dire, sono stati giorni intensi. Dedicati ai piccoli piacerini quotidiani, ai regali delle amiche (fatti e ricevuti, belli!), alla Birra di Natale, ai mercatini, al bollito di Carrù, ai quadri che mi piacciono, alla conoscenza di persone nuove e ricche di fascino e profondità. Un primo approccio con la caccia, il gustarsi le sensazioni dell’inizio dell’inverno, il silenzio e l’umidità che rende soffici le foglie sotto i piedi. Un colbacco di pelo e un manicotto a forma di orso. Le prime decorazioni natalizie sui vetri, l’albero fatto con una pianta tutta scassata che però fa tanto ridere, la prima cioccolata calda dell’anno. Foto colorate e veloci, e buona musica, profumo di bagnoschiuma e crema morbidosa per i piedi, messaggi belli. Borsine di carta rosse e oro, libri con la carta lucida e di ottima qualità, braccialetti con i campanellini che tintinnano, tazzine a forma di cuore, incenso al miele. Ricominciato ad andare in palestra. Visto film belli. Fatto programmi di cene in compagnia. Vissuto momento di sofferenza che ti lascia sgomento, per la perdita di una persona cara. Vissuto momento di gioia infinita, per la notizia di una nuova vita in arrivo. Credo che basti.

4 Comments »

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  1. E’ da tanto che non ascoltavo questo cd, è una sensazione bella e un po’ malinconica riprendere in mano la sua custodia, sentire il velo di polvere che si è depositato sul dorso, rivedere la copertina, aprirlo, estrarre il cd e inserirlo nel lettore.
    Sentire le sue note con gli auricolari mi dà una sensazione d’intimità, come ascoltare un vecchio amico che ti parla sottovoce.

    Here I am again in this mean old town
    And you’re so far away from me
    And where are you when the sun goes down
    You’re so far away from me

    So far away from me
    So far I just can’t see
    So far away from me
    You’re so far away from me

    I’m tired of being in love and being all alone
    When you’re so far away from me
    I’m tired of making out on the telephone
    And you’re so far away from me

    So far away from me
    So far I just can’t see
    So far away from me
    You’re so far away from me

    I get so tired when I have to explain
    When you’re so far away from me
    See you been in the sun and I’ve been in the rain
    And you’re so far away from me

    So far away from me
    So far I just can’t see
    So far away from me
    You’re so far away from me

    Comment by Al — 4 December 2006 @ 2:50 pm

  2. Devo ammetterlo. Quando, in ufficio, mi sono soffermata sulle prime righe e le ho sentite nella testa, non ho potuto trattenere…un sorriso. I Dire Straits, solo per me. Eppure anche Mark Knopfler avrà imparato una cosa; che spesso quando uno è solo, è a causa sua. E che prima di struggersi sull’assenza di un koara, bisognerebbe avere due coraggi di fila. Il primo, di far suonare un telefono reale. Il secondo, di chiedere scusa. E adesso, Mark, componine un’altra…

    Comment by Administrator — 4 December 2006 @ 10:56 pm

  3. Cciao (doppia c come rafforzativo o plurale).

    Taijin, il simbolo del TAO. Il doppio pesce bianco nero, o rosso nero, o a spirale …
    Nel bianco è presente un punto nero e nel nero un punto bianco.
    Tutto evolve trasformandosi e crescendo, nel momento del suo massimo si trasforma e svanisce (il momento più buio della notte è prima dell’alba). Allo stesso modo quanto sembra perduto ritorna.

    Non ci sono obblighi. Tutto accade.
    Nasce, evolve, svanisce e torna quando è il momento seguendo la sua natura.

    Passa un felice natale e l’anno nuovo ti sia propizio. Giosci dei momenti felici, godi delle piccole cose e se scappa una lacrima lasciala fluire libera come fluisca il tuo sorriso.

    Giovanni

    Comment by Giovanni — 19 December 2006 @ 6:49 pm

  4. Ricambio auguri un po’ in ritardo, causa terribile influenza. Curioso però, che a fronte di tutti gli auguri di Buon Natale che ho ricevuto, mi sia beccata il malanno peggiore che mi ricordi. Il prossimo anno, niente auguri per favore.

    Comment by Administrator — 26 December 2006 @ 11:51 am

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