Una vera single…

Stasera credo di aver toccato il fondo del raptus della zitellaggine! Ho tagliato un panettone e mi sono pappata una fettona colossale coperta di panna…
Sarà l’impedimento o l’astinenza? Mah!

Stasera credo di aver toccato il fondo del raptus della zitellaggine! Ho tagliato un panettone e mi sono pappata una fettona colossale coperta di panna…
Sarà l’impedimento o l’astinenza? Mah!
…e poi dicono che noi, gentil sesso, non si pensa al sesso. Eccome, se ci si pensa! E l’aspetto che mi ha suscitato più simpatia, del discorso di stamattina con un’amica, era il definiren il ciclo mestruale “l’impedimento mensile”. Altro che tricicli ecc.! L’ “impedimento” sottintende che c’è qualcosa da impedire. Anzi, visto che anche da me c’è qualcosa in arrivo, lo chiamerò anch’io così con intento benaugurante.
Segnalato da Soni (grazie!): colletta per salvare l’acquerello più costoso del mondo.
- Una ciucca epocale
- Il collo rigido e un lividazzo sul sedere per la culata colossale dopo il volo d’angelo
- Lo scollo dell’abito nuovo che si è lasciato andare
- Un sacco di regali, che vi vado nell’ordine ad elencare: mukka pelosa, mukka candela, mukka portacandela, tappo mukka, tazza con mukka dentro, mukka da frigo che muggisce, salvadanaio mukkoso, quaderno “Mummuk”, 3 libri belli, un corsetto di pizzo nero (!), uno gnomo da vaso, una spilla, degli smalti colorati, una trousse zebra di Pupa, un bagnoschiuma e crema per il corpo al miele, un cd con il best of delle colonne sonore di Rocky, una pochette di pelle, un mazzo di fiori, un pupazzino australiano di un canguro con un cangurino nel marsupio, un koalendario.
Il regalo più bello l’ho già ricevuto, ieri. E ringrazio di cuore. Ma come si conviene mi appresto a festeggiare come si deve anche stasera. Cosa c’è di meglio di un romantico abito di tulle color carta da zucchero, di marca Cinderella, per sentirsi come Cenerentola? E la gioia di indossare due dei regalini ricevuti finora, le calze bellissime di Vale e il ciondolo charms a cuore di Morellato che la mamma mi ha preso insieme alla mucca di Thun! Cosa manca? Mi sento sola. Nonostante la grandissima gioia delle persone care, di chi non mi aspettavo che si ricordasse, di chi conoscerò stasera… beh, era da qualche anno che non festeggiavo un compleanno da single.
I want to break free
I want to break free
I want to break free from your lies
Youre so self satisfied I dont need you
Ive got to break free
God knows God knows I want to break free
Ive fallen in love
Ive fallen in love for the first time
And this time I know its for real
Ive fallen in love yeah
God knows God knows Ive fallen in love
Its strange but its true
I cant get over the way you love me like you do
But I have to be sure
When I walk out that door
Oh how I want to be free baby
Oh how I want to be free
Oh how I want to break free
But life still goes on
I cant get used to living without living without
Living without you by my side
I dont want to live alone hey
God knows got to make it on my own
So baby cant you see
Ive got to break free
Ive got to break free
I want to break free yeah
I want I want I want I want to break free….
L’intermezzo strumentale di questa canzone è il pezzo più bello che ho nel lettore mp3, e quando alle 7 del mattino esco nel viale per aspettare il pullman, quando l’asfalto è nero e umido e cominciano ad accendersi le prime luci nelle case, non posso fare a meno di sorridere e canticchiare.
Puntuale, come ogni anno, è giunto il momento in cui, senza fretta, dedico un post alla nuova edizione di Amici di Maria De Filippi, programma televisivo che sin dall’inizio reputo grandioso. Quest’anno, poi, mi sembra che il livello qualitativo dei ragazzi sia veramente alto e le sfide sono mozzafiato. Ma la domanda nasce spontanea: ma chi cavolo è che vota i bianch??? Ma che programma hanno visto? Sembra che da una parte, quella dei blu, abbiano messo tutti i talentuosi, e dall’altra i rimbambiti, eppure… alla fine il televoto premia sempre i bianchi. Ma facciamo un’analisi nello specifico: se da una parte abbiamo Federico, che è completo e molto intelligente, Federica, che è completissima e veramente da finale, Jessica, che è infinitamente meglio di Agata sia per il fuoco che he negli occhi, che per quello che esprime nella danza, Giulia, altro che fuoco, un incendio che divampa, e quel capolavoro del genere umano che è Cristo, bello, perfetto, piacevole (è quello per cui tifo!)… dall’altra ci sono quell’arrogante tutta smorfie di Agata (la Celentano, che pure è meravigliosa, non ha capito che è su in classifica solo grazie a lei? Per favore qualcuno glielo spieghi…), quel tonno pinne gialle di Tony, Manuel l’uomo invisibile, Max il pessimo cantantucolo da pianobar, quel brunaccio unto che non mi ricordo nemmeno come si chiama, e l’unica che si salva, la grande Karima (quasi meglio quando balla che quando canta!). Ah, ne dimenticavo un’altra che nessuno si è accorto che ci fosse, Roberta: ma cos’avrà per piacere a Garrison? Non è bella, non è simpatica, per carità, nemmeno brutta, né antipatica, ma solo… un “boh”. Per concludere, per favore, se passa di qui qualcuno che ha votato i bianchi e ieri sera ha rischiato di far uscire un artista come Cristo, rinsavisca al più presto.
Ho uno strano cappello
che mi calza a pennello
Dicon tutti che sono buffa, birichina
molto buffa e piaccio cosi’, proprio cosi’
E vero tu sei cosi’
sei molto buffa si’
ma e’ questo che piace a noi
si’ proprio a tutti noi
Ho già capito che piega prenderà la mia nuova rubrica settimanale... Diciamo che è diventata una tantum. Stasera il discorso con angela nei commenti all’altro post di oggi mi ha ispirato una dollina che dovrebbe somigliare a me stasera. Allora, partiamo dal principio. Si avvicina il mio compleanno, e uno dei problemi pressanti era quello di trovare un abbigliamento appropriato. Impresa pressoché impossibile, nei saldi. Ma questa mattina mi sono svegliata con un’ideona in mente: il tulle. Peccato che in giro per la città, manco a morire una bella gonnellina puffolosa. Ma quando stavo pensando che l’unica soluzione era trovare un autentico negozio di tutù da danza, ecco che la vetrina mi si staglia davanti in tutto il suo fulgore: un tripudio di gonne, vestiti, chi più ne ha più ne metta in spumeggiante voile pannoso, con colori meravigliosi, tipo canna da zucchero o vinaccia. Al che, visto che non ho nessuna intenzione di svelare come mi abbiglierò per il compleanno, invece vi dico che cosa mi metterò stasera per andare a cena fuori, cioè, come potete chiaramente vedere qui a sinistra, la gonna nuova di tulle: la mia è più tra il viola e il fucsia, ma l’idea è quella, con le balze bordate di nastro di raso. Sopra ci metterò un maglioncino a collo alto, e poi gli stivali di vernice marrone e la punta tonda. In testa, una rosellina di lana cotta dello stesso colore della gonna, che nella dollina ho dovuto sostituire con una farfallina. Su, come inizio non mi sembra male.
Avevo promesso a Umby un post spiritoso… Ma oggi non posso fare a meno di pensare a una cosa che ho scoperto ieri sera. Sarà il segno che sto invecchiando? E’ la prima volta che vengo a sapere che un mio ex si accasa, e lo fa anche con un colpo di testa pazzesco… Oltretutto non è solo un ex, è l’ex che ti rimane sempre nel cuore, quello che non vedrai mai come un amico, e a cui pensi come il grande amore per cui hai perso la testa e non dimenticherai… Beh, nel complesso mi fa effetto. Sono un po’ senza parole.

La capacità matrimoniale e le altre condizioni per contrarre matrimonio sono regolate dalla legge nazionale di ciascun subendo al momento del matrimonio…
L’autore delle dispense che insieme agli altri testi mi hanno consentito oggi di fare un ulteriore passo verso la specialistica è stato colto da un lapsus che più freudiano di così non se puede. E non è colpa di Word.
Col passato. Almeno, quello è l’intento.
…ma io sorrido perché so che oggi non ti chiamerò…
Devo aprire questa lettera? Era fredda, nel gelo del mattino, protetta da una busta di plastica, perché nulla la potesse rovinare.
E’ giusto non leggere una lettera? Ci sono lettere che nessuno leggerà mai. E’ possibile che una lettera non venga mai letta, e vada persa, nel tempo? Sì, chissà quante hanno fatto questa fine. Avrebbero cambiato la storia?
Chi sei tu, per venire a gettare nel caos i miei precari equilibri? Da presenza di formica nella mia vita, vuoi diventare elefante, elefante che si muove rovinosamente nel mio negozio di cristalli, che ci ho messo tanto a lustrare e mettere in un ordine tutto mio. A ogni passo ne frantumi, e quelli che non hai ancora rotto, sono quelli che mi fanno più male perché mi aspetto che li romperai al prossimo gesto infinitesimale. Privo di cattiveria, lo so, spontaneo, frutto delle tue dolorose necessità. Ma mi getta nel panico più profondo: dovrò abbandonare anche questo negozio? Riuscirò a raccogliere ancora altri cristalli, lisci e splendenti, per aprirne un altro?
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