Libera Repubblica di Korebliklubvoi

7 February 2007

L’autista

Filed under: My Thoughts

Ogni alba
ogni tramonto
alla medesima
ora
salgono
sempre
gli stessi
dormono
seduti
dietro di me
mentre guido
ogni mattina
ogni sera
sempre
gli stessi
medesimi
chilometri
silenziosi.
Ogni giorno
questi spettri
si affidano
a me
e una volta
abbassato
il sedile
ci perdiamo
nel buio
e nella nebbia.

7 Comments »

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  1. wow…suggestivo il punto di vista dell’autista…
    oltre che molto gotica-baudelairiana, è anche molto inquietante…l’immagine finale, il pullman che entra nella nebbia (per perdersi? ne uscirà mai?) mi rievoca le atmosfere della “Storia di Gordon Pym” di Poe…
    senza contare che i toni del grigio che si espandono dalla poesia sono gli stessi di certi quadri di Klimt..
    (stasera sono ispirata, ma anche adri lo è..;)

    Comment by soni — 7 February 2007 @ 11:07 pm

  2. quoto soni, stesso effetto, e ora devo andare a dormire mah! ;)

    Comment by angela — 8 February 2007 @ 12:31 am

  3. godo come un riccio, perché la conippa ha scritto una parentesi in koalese… e perché sono estremamente lusingata dal paragone con due dei più grandi scrittori mai esistiti, e fra l’altro, insieme a rimbaud e d’annunzio, i miei preferiti… Grazie!!

    Comment by Administrator — 8 February 2007 @ 9:13 am

  4. ottimo tirare in ballo rimbaud, Clementi sarebbe perfettamente d’accordo con te:

    “Rimbaud
    Preghiera a cose più belle di me
    Rimbaud
    Avvento della giovinezza
    Immagine perfetta
    Senzazione perfetta”

    crispa che canzone. e che album.

    Comment by umberto — 8 February 2007 @ 3:28 pm

  5. ma che cos’è??? non conosco questa canzone…ma la DEVO avere!!

    Comment by Administrator — 8 February 2007 @ 4:09 pm

  6. il nome del gruppo in questione è “Massimo Volume”, il loro front-man si chiama Emidio Clementi. Si sono sciolti da quanche anno, lasciando però album di grande livello: quello che preferisco è “lungo i bordi”, del 1995, che contiene la canzone che ho citato.
    la canzone si chiama “il primo dio” ed è dedicata ad emanuel carnevali (scrittore/poeta della prima metà del ‘900, emigrato in america, autore di un romanzo autobiografico che sichiama come la canzone, cioè “il primo dio”).
    La particolarità dei Massimo Volume è che le canzoni non sono cantate, ma RECITATE e questo secondo me esalta la qualità poetica dei testi (scritti da clementi).
    l’album si trova ancora facilmente, lo consiglio caldamente.

    Comment by umberto — 9 February 2007 @ 3:58 pm

  7. sono letteralmente affascinata da questa descrizione. urge l’acquisto. appena arrivo ad alba mi fiondo… poi ti dico. grazie umby, apri sempre nuove porte di conoscenza. grandioso!

    Comment by Administrator — 9 February 2007 @ 4:28 pm

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