Libera Repubblica di Korebliklubvoi

24 February 2007

Domanda

Filed under: My Thoughts

Da quanto tempo non ti commuovi per un libro?

Che libro era?

9 Comments »

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  1. “i pilastri della terra”, di ken follett….
    per cosa mi sono commosso? per la semplicita’ di quel libro, per la magia che emana, per quel mondo che non verra’ piu’…

    quanto tempo fa…. questo autunno… poi mi sono spaventato con 1984 di orwell….

    ^_^

    Comment by zino — 24 February 2007 @ 11:46 am

  2. Vi dico anche il mio. Ieri pomeriggio, sul pullman, cercando di nascondere le lacrimucce: “Il cacchiatore di aquiloni” di Khaled Hosseini che mi ha regalato Wonder per il compleanno. Anche lei aveva pianto (”Grande risorsa avere cuore! Siamo fortunate!”). E la mia vicina di pullman ce l’ha sul comodino, chissà se lo comincerà…

    Comment by Administrator — 24 February 2007 @ 11:53 am

  3. Ma dai, Adri, me l’hanno appena prestato! Allora, se commozione va inteso letteraralmente, tutti i libri che mi piacciono, se vuol dire lagrimare…mah! bambina, love story eehhehe :P
    Appena finito di leggere un libro di poesie di Paul Auster “affrontare la musica” :)

    Comment by angela — 24 February 2007 @ 12:16 pm

  4. Commuovere è una parola grossa. Ma la rilettura del “Ritratto di Dorian Gray” fatta l’anno scorso ha lasciato dei segni.

    Comment by Robi — 24 February 2007 @ 2:13 pm

  5. Dance Dance Dance di Haruki Murakami. Una vita fa.

    Comment by daniele — 24 February 2007 @ 4:27 pm

  6. Quando in “Memorie di Adriano” l’imperatore romano parla della Grecia e dei suoi rapporti con essa: “La Grecia contava su di noi (i romani) affinchè le facessimo da guardiani, dato che in fin dei conti pretendiamo d’essere i suoi padroni. Promisi a me stesso di vegliare sul dio disarmato”. Questa metafora del dio disarmato mi è sembrata così piena di significati che mi sono venute le lacrime agli occhi… (poi mi sono venute in mente le metope del Partenone che Londra non vuole restituire ad Atene e la metafora ha assunto ancora altri significati più tristi..)

    Comment by soni — 24 February 2007 @ 5:56 pm

  7. Commosso, con le lacrime, ma proprio tante, tanto da leggere con difficoltà le ultime righe, ho letto quasi tutto “Paula” di Isabel Allende, dove l’autrice racconta della malattia e morte della figlia, Paula appunto, malata di porfiria e mentre è in coma la madre le racconta di lei, della sua vita, facendolo nel modo che le è più facile, scrivendo e sperando che un giorno Paula possa svegliarsi e leggere quanto scritto, cosa che purtroppo non succederà…

    Comment by Sergio — 2 March 2007 @ 11:04 am

  8. Kathy’s story di Kathy ‘o Beirne. E sono solo al secondo capitolo.

    Comment by Esiliato — 11 March 2007 @ 2:18 pm

  9. ho pianto dall´inizio alla fine leggendo Don´t ever tell di Kathy ´o Beirne

    Comment by vale — 24 March 2007 @ 12:48 pm

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