Libera Repubblica di Korebliklubvoi

30 March 2007

Petit cadeau

Filed under: My Thoughts

Eri tu la sorpresa… Il regalo per me.

Un imprevisto prevedibile, e la mente si fa labile…

Un ologramma di legno. Non ti manderò un solo altro messaggio.
Stanotte, il sogno del cane investito due volte e del tuo sesso che non si sentiva.
Che cosa avrà voluto dire?

Gnic gnic

Filed under: My Thoughts

Ok, adesso sbotto. Non lo sopporto più! Il ruminare gnic-gniccoso di quelli che masticano il cicles. Oltre alla puzzaccia di menta (ma vi rendete conto di che odore hanno quelli che fumano e poi mangiano una cicca???!!! con tutto che sono super pro-fumo!, nel senso del fumo…), anche esteticamente questo sgnaccicare ritmico mi manda in bestia. Per una donna è una delle cose meno eleganti che esistano, ma anche il ragazzo più figaccioso perde tutta la sua verve ai miei occhi se digrigna la bocca in quell’atto volgare del maciullare una schifezza gommosa con i denti.

27 March 2007

La sfida

Filed under: My Thoughts

Distinguere un cd di jazz da un altro cd di jazz.
Senza avere davanti la copertina… ;-)

26 March 2007

Nutrizione

Filed under: My Thoughts

Location: Pizzeria

Dialogo:
E: Prendesti con noi una focaccetta al posto del pane?
M: No, non mangio latticini!

24 March 2007

210

Filed under: Casi umani

farm"
Per tutti quelli a cui è capitato che mentre il giovane farmacista (un grazioso Harry Potter in età da marito :-) ) ti sta pompettando nel braccio con la macchina per provare la pressione, entra una ragazza, gli schiaffa il suo numero e se ne va.

18 March 2007

Preparato il grembiule?

Filed under: My Thoughts

Ennesimo (ahi! che fatica!) primo giorno di scuola. Questo, il più importante. Come spesso accade mi trovo a puntare sul fronte in cui tutto ciò che metto da parte è mio, e nessuno me lo può togliere. Ho preparato il grembiulino, nel vero senso della parola. Mi ricordo delle elementari, quando avevo davvero il grembiule da indossare, con un grosso fiocco rosso che mia madre mi allacciava al collo, come le altre bambine. Piccola ribelle, appena giunta in classe lo cacciavo nel sottobanco, guadagnando in quel drappeggio nero qualche centimetro di libertà. Mi ostino a impilare uno sull’altro piccoli passi di crescita, sempre da sola. A volte il peso di tutte queste decisioni già fatte e da fare, sempre all alone, sembra schiacciarmi come una mosca; se ci penso, poi, mi rendo conto che per tante cose è stato meglio così: probabilmente non le avrei più fatte. Pensiero consolatorio autoimposto.

17 March 2007

Sheeps in technicolor

Filed under: My Thoughts

Stamattina, dopo tanto tempo, ho dipinto. Non avevo granché: una spugnetta gialla, e tre colori che non hanno niente a che fare l’uno con l’altro. Oro, rosa cicles e un mattone dorato. Ne ho fatto pecore: pecore che salgono in verticale sul muro, pecore che accompagnano l’uscita dalla porta di casa, una fila indiana di pecore in bagno, con tutte le sfumature imprevedibilmente divertenti che quei tre coloracci possono dare. Mentre picchiettavo, la musica mi dava il ritmo. EIl cambiamento è sempre difficile. Per di più sono in un turbine di emozioni così vivide e cristalline, che non mi ricordo di aver provato… E le antennine rizzate mi consentono perfino qualche momento di telepatia.

11 March 2007

Ho voglia di te

Filed under: My Thoughts

Antefatto

Sms di R.
“1 Diario di un scandalo 2 Ho voglia di te 3 Saw mi piacerebbe il 2″

Fatto

Buio in sala. Scamarcio scopre la moto.

R. : “Ah, qui non è ancora disabile…”

(che avesse un pochino sbagliato film con Scamarcio?)

Passione - Neffa

Filed under: Musica e poesia

Dammi passione
anche se il mondo
non ci vuole bene
anche se siamo
stretti da catene
e carne da crocifissione
Presto noi sogneremo
distesi al sole
di mille primavere
senza il ricordo
di questa prigione
di un tempo
lontano ormai.

Abbracciami e non lasciarmi qui
lontano da te
abbracciami e fammi illudere
che importa se questo è il momento
in cui tutto comincia e finisce
giuriamo per sempre però
siamo in un soffio di vento
che già se ne va.

C’erano le parole
c’erano stelle
che ho smesso di contare
perso nei giorni
senza una ragione
nei viaggi
senza ritornare.

Ora tu non spiegare
tanto lo sento
dove vuoi il dolore
quando la notte
griderai il mio nome
nessuno ricorderà.

Dammi passione
anche se il mondo
non ci vuole bene
anche se siamo
stretti da catene
e carne da crocifissione
Presto noi sogneremo
distesi al sole
di mille primavere
senza il ricordo
di questa prigione
di un tempo
lontano ormai.

Abbracciami e non lasciarmi qui
lontano da te
abbracciami e fammi illudere
che importa se questo è il momento
in cui tutto comincia e finisce
giuriamo per sempre però
siamo in un soffio di vento
che già se ne va.

Siamo in un soffio di vento
che già se ne va.

tango

10 March 2007

Stravolgimenti&dichiarazioni

Filed under: My Thoughts

Di nuovo molto silenziosa… Non ho avuto un attimo libero. Per ora posso solo dire che si prospettano importanti stravolgimenti, ma che sono positivi e lasceranno anche più spazio alla scrittura, mi auguro. Certo è che fra gli occhioni luccicosi, un intrigante caffé delle 14.20, un tiramisù inaspettato, lo sviluppo profondissimo di un’amicizia (era latente, è venuto fuori in maniera telepatica), l’incontro con due fratelli (una lei e un lui) entrambi molto affascinanti, la voglia di aprire la capote della mia auto, qui regna un po’ di caos. Meno male che in fin dei conti sono sempre io, lo stesso macigno di sempre, molto costruita su una serie di certezze e regole che mi sono data e rispetto con estremo rigore. Aspettando che arrivi un ometto che ne rispetti almeno qualcuna con me…

7 March 2007

In this mood

Filed under: My Thoughts

Acqua calda, doccia fredda, cioccolato al latte e cocco
- no, grazie, preferisco la crema pasticcera-
ma ho comprato il terzo cuore smaltato;
pensiero di birra, rossa e profumata
- ancora voglia di sogno giovane -
fra il Nero d’Avola e Papa Joseph nell’udienza privata,
tentazione di una vacanza e impeto di serietà.

Possibile che il nostro sguardo si sia avvinghiato
ogni volta, ogni posto, il tuo profondo
dagli occhi sgranati
fra i riccioli neri di qualche anno fa.

Quale differenza
- trito di mandorla
fra il mio lavoro sicuro
- scorza di limone
il tuo affacciarti
- curry e cannella
i miei corsi di cucina
- disincanto
e la tua batteria
- mani segnate
il mio tango
- sesso di bambola
il tuo rock
- finocchietto selvatico
suonato davanti
- la maga Circe
a una banda di genitori
- non chitarra, solo sottofondo
di cabaret
per la gatta dalle sette vite.
Sei un tango di occhiate timide e furtive,
ti avvolge il mio rock esplosivo e scintilla
nelle sue spire sempre più vicine
sempre più calde sempre più rosse
liquide.
Si sono fermate per sempre
non frullano più dalla spazzatura
le piume del canarino arancione.

Je suis venue te dire que je m’en vais

Filed under: Musica e poesia

Je suis venue te dire que je m’en vais
Et tes larmes n’y pourront rien changer
Comme dit si bien Verlaine au vent mauvais
Je suis venue te dire que je m’en vais

Je suis venue te dire que je m’en vais
Tes sanglots longs n’y pourront rien changer
Comme dit si bien Verlaine au vent mauvais
Je suis venue te dire que je m’en vais

Tu t’souviens des jours anciens et tu pleures
Tu soffoques, tu blèmis à prèsent qu’à sonnè l’heure
Des adieux à jamais (ouais)
Je suis au regret de te dire que je m’en vais
Je t’aimais, oui, mais

Je suis venue te dire que je m’en vais
Et tes larmes n’y pourront rien changer
Comme dit si bien Verlaine au vent mauvais
Je suis venue te dire que je m’en vais
Tu t’souviens des jours hereux et tu pleures
Tu sanglotes, tu gèmis à prèsent qu’a sonnè l’heure
Des adieux à jamais (ouais)
Je suis au regret de te dire que je m’en vais
Je t’aimais, oui, mais

Je suis venue te dire que je m’en vais
Je suis venue te dire que je m’en vais
Je t’aimais, oui, mais

Per notizia, la canzone, interpretata da Carmen Consoli, è di Serge Gainsbourg, un omaggio alla Chanson d’automne di Paul Verlaine (adorato!), cfr:

(…)
Tout suffoquant
Et blême quand
Sonne l’heure,
Je me souviens
Des jours anciens
Et je pleure;

Et je m’en vais
Au vent mauvais
(…)

6 March 2007

Remedios

Filed under: Musica e poesia

Remedios, niña pequeña, chiquita, hermosa, preciosa
Linda niñita quedada así, sentada en la orilla del mar
y las manos llenas de perlas
el sol en tu frente y en la sonrisa
blanca orquidea, alma y paloma
y la alegría, tú cantas consuelo,
tú cantas esperanza, tú cantas remedios,
espera que un día yo pueda decirte:
“te quiero pequeña, chiquita, preciosa,
hermosa, piccola, piccola, piccola, piccola, pico, pico, pico…”

Tu historia, una vez, nos la contó,
dios, tu hermanito con su guitarra,
tú estabas dormida baja la luna,
tú estabas feliz, pequeña Remedios,
espera que un día yo pueda decirte:
“te quiero, pequeña, chiquita, preciosa,
hermos, piccola, piccola, piccola,
piccola, pico, pico, pico…”

El sol en tu frente y en la sonrisa,
blanca orguidea, alma y paloma
y la alegría, tú cantas consuelo,
tú cantas esperanza, tú cantas remedios
espera que un día yo pueda decirte:
“te quiero, pequeña, chiquita, preciosa,
hermos, piccola, piccola, piccola,
piccola, pico, pico, pico…”

Saturno contro: ne vale ampiamente la pena, fosse anche solo per innamorarsi della colonna sonora, come ho fatto io. E oggi l’ho comprata. E adesso me la gusto.

4 March 2007

Dubbi sanremesi

Filed under: My Thoughts

La prima ipotesi è che Sanremo quest’anno abbia raggiunto un grado di comicità talmente elevato che nessuno riesce ad afferrarlo. Purtroppo (?!) ne ho visto veramente poco, ma quello che ho potuto assaporare mi lasciava di stucco come solo certe opere d’arte (?!) moderna sanno fare. Concludo dunque che mi trovavo di fronte a qualcosa cui la mia finitezza non mi consente di accedere: possibile che abbia trovato Leda Battisti l’esatto mezzo fra l’inquietante e lo squallido? Possibile che non abbia colto l’eleganza della canzone degli Stadio, che mi è sembrata una scopatina miserabile cantata perlopiù da un vecchio bolso col doppio mento? Inaccettabile che non sia stata travolta dall’incontro generazionale del Dj Francesco con il padre, che si presentava ai miei occhi come la lamentazione stonata di due gatti col mal di pancia verso la luna rossa di mezzanotte? Mi vergogno davvero di non aver saputo apprezzare tale genio. Eppure, qualcosa mi è piaciuto (e non parlo di Simone Cristicchi: Studentessa universitaria era di un altro livello): Daniele Silvestri, vivace, spiritoso, nel suo genere una canzone “vera”. Bravo!

3 March 2007

Scandalosamente sensuali

Filed under: My Thoughts

Erotici, ambigui (ma nell’approcciarsi alla sessualità, assolutamente non nel messaggio): a me piacciono così, e proprio per questo. Parlo naturalmente di D&G, da qualche settimana al centro di polemiche per la loro pubblicità che sembrerebbe rappresentare una scena di violenza. Ecco, questo è solo un post per dire che: VOGLIO andare a vedere la mostra con i 12 scatti, trovo di un’eleganza e di una bellezza formidabile queste immagini, e le adoro proprio perché sono così surreali e eroticamente ambigue. Affascinanti!






















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