Scandalosamente sensuali
Erotici, ambigui (ma nell’approcciarsi alla sessualità, assolutamente non nel messaggio): a me piacciono così, e proprio per questo. Parlo naturalmente di D&G, da qualche settimana al centro di polemiche per la loro pubblicità che sembrerebbe rappresentare una scena di violenza. Ecco, questo è solo un post per dire che: VOGLIO andare a vedere la mostra con i 12 scatti, trovo di un’eleganza e di una bellezza formidabile queste immagini, e le adoro proprio perché sono così surreali e eroticamente ambigue. Affascinanti!



uhm…
Comment by angela — 4 March 2007 @ 12:30 pm
Più passa il tempo e più questo mondo politically correct mi piace sempre di meno, ormai si va verso l’incastro definitivo, tra poco ci sarà impossibile muoverci talmente incastrati dalle migliaia di regole e idee da rispettare che non potremo più né andare avanti né indietro.
A me queste cose offendono, non parlo della pubblicità, ma delle reazioni di chi guarda e si lamenta: sarò capace di avere una mia idea personale o no? Riuscirò a capire che non devo usare violenza contro una donna o contro chiunque senza che nessuno me lo dica? E se sono una persona violenta contro mia moglie davvero questa violenza verrà aumentata dalla pubblicità di D&G? Ma lasciamo perdere dai…
Comment by Sergio — 4 March 2007 @ 3:16 pm
@angela: ehm… un commento… chiaro! (che cosa ti perplime?)
@sergio: eh eh allora bisognerebbe anche vietare tutti i polizieschi, in cui viene ucciso qualcuno, e la pubblicità della macchina come skateboard, perché qualcuno potrebbe pensare di utilizzare la propria panda a quello scopo, e soprattutto la pubblicità in cui la moglie lancia il marito in lavatrice: una vera istigazione!!
Comment by Administrator — 4 March 2007 @ 5:16 pm
Credo che D&G dovrebbero decidere, stilisti o artisti? In primis; in secundis, sono d’accordo con Beppe Severgnini, troppo scontato lo spot c.d. “artistico” Al solito, sesso e violenza, ancora una volta oggetto le donne. Sarebbe stato forse più creativo il contrario??
Comment by angela — 4 March 2007 @ 5:51 pm
mmmhhh… su questo non sono d’accordo. innanzitutto, per me l’arte è soltanto arte: la moda, fatta al loro livello, è indubbiamente arte; e per di più, sono tanto più incantata dall’artista che si muove liberamente fra le diverse arti, che fra l’altro al giorno d’oggi hanno confini labilissimi. penso al video di una canzone, alla colonna sonora di un film, all’audio di un’installazione.
per quanto riguarda gli spot, per me sono un disastro quelli che vorrebbero essere artistici ma non ci riescono. le immagini di dolce&gabbana mi appaiono talmente belle e perfette, che non sono per me nemmeno più uomini o donne, sono una sublimazione.
Comment by Administrator — 4 March 2007 @ 11:32 pm
Sono contento di trovare qualcuno almeno in parte d’accordo con me sulla cosa. Se ti va leggi qui. Ciao
Comment by Hari Seldon — 6 March 2007 @ 3:17 pm
quelle immagini non ispirano violenza.
semplicemente fanno caccare, e hanno la medesima levatura artistico/innovatoria della pubblicità dell’amaro zucca che dominava la milano da bere (e da pere) di vent’annni fa.
Comment by umberto — 7 March 2007 @ 1:19 am
EHM… innovativa, o innovatrice piuttosto che innovatoria…
Comment by Administrator — 7 March 2007 @ 12:20 pm
Purtroppo ho sentito stamani alla radio che Dolce & Gabbana hanno deciso di ritirare la foto, anche se non sono d’accordo sui giudizi, e di sostituirla con una simile dove c’è un uomo al posto della donna.
Comment by Hari Seldon — 7 March 2007 @ 1:00 pm
ghghghgh… vediamola!!! (qui prevale il lato di me che si lascia ehm… stimolare dall’omosessualità maschile ghghgh)
Comment by Administrator — 7 March 2007 @ 1:47 pm