Dubbi sanremesi
La prima ipotesi è che Sanremo quest’anno abbia raggiunto un grado di comicità talmente elevato che nessuno riesce ad afferrarlo. Purtroppo (?!) ne ho visto veramente poco, ma quello che ho potuto assaporare mi lasciava di stucco come solo certe opere d’arte (?!) moderna sanno fare. Concludo dunque che mi trovavo di fronte a qualcosa cui la mia finitezza non mi consente di accedere: possibile che abbia trovato Leda Battisti l’esatto mezzo fra l’inquietante e lo squallido? Possibile che non abbia colto l’eleganza della canzone degli Stadio, che mi è sembrata una scopatina miserabile cantata perlopiù da un vecchio bolso col doppio mento? Inaccettabile che non sia stata travolta dall’incontro generazionale del Dj Francesco con il padre, che si presentava ai miei occhi come la lamentazione stonata di due gatti col mal di pancia verso la luna rossa di mezzanotte? Mi vergogno davvero di non aver saputo apprezzare tale genio. Eppure, qualcosa mi è piaciuto (e non parlo di Simone Cristicchi: Studentessa universitaria era di un altro livello): Daniele Silvestri, vivace, spiritoso, nel suo genere una canzone “vera”. Bravo!



quella di tosca… difficile pure da cantare
Comment by angela — 4 March 2007 @ 5:54 pm
Menomale, pensavo di esser l’unico a cui era piciuta la sua canzone…buona serata…
Comment by Captain's Charisma — 4 March 2007 @ 9:05 pm
siamo almeno in 4! uno l’ho incontrato oggi (l’abbiamo anche canticchiata…), e l’altra è mia mamma
Comment by Administrator — 4 March 2007 @ 11:37 pm
senza uno che minacci in diretta tv di buttarsi dal loggione dell’ariston invocando l’aiuto di pippo perchè disoccupato cronico, non credo si possa parlare di festival.
Comment by umberto — 7 March 2007 @ 1:09 am