Mancanze cui sopperire
Probabilmente, a forza di andare a sentire dei concerti, mi sto assuefando anche alla musica classica. Anzi, forse non è assuefazione, ma solo il fatto che è un tipo di musica che è meno apprezzabile al primo ascolto (anche se la Sonata al chiar di luna è l’insieme di note più devastante che abbia mai sentito in vita mia, sin dal primissimo istante), perché è molto complessa e va capita, e conosciuta. Seppure ad esempio non mi venga da mettere un cd di classica quando sono a casa da sola (al momento va per la maggiore Take five di Dave Brubeck), sto perfino iniziando ad avere delle preferenze: Brahms vince su Beethoven che a sua volta prevale su Bach; Debussy vince su Liszt. Allora sento sempre più profondamente la mancanza di basi di storia della musica , ma non solo per la classica, anche per il jazz, il blues… : urge che mi procuri al più presto qualche manuale!.



Ma dai, ci sto qua io. Comunque, piccolo consiglio, non leggere i manuali. Vai a gusto tuo, sperimenta. Internet ti dà buona mano.
Comment by angela — 1 June 2007 @ 9:34 am
Mmmmhhh… dici che non sarebbe utile dare prima una letta a qualche tomone? E poi sbizzarrirmi successivamente?
Comment by Administrator — 1 June 2007 @ 9:37 am
No, i critici musicali son delle vere cape ….
Comment by angela — 1 June 2007 @ 11:29 am
devi scambiare 2 parole con gio…è malato, sa tutto!
Comment by vale — 1 June 2007 @ 1:33 pm
Non è che la tua recente passione ha qualcosa a che vedere con l’ascesa nell’olimpo della lirica di Gardar Thor Cortes?
Comment by Alberto — 4 June 2007 @ 9:19 pm
Credo che la techno e la lirica siano gli unici due generi che non ce la posso proprio fare a sentire!!
Comment by Administrator — 5 June 2007 @ 9:32 am