Libera Repubblica di Korebliklubvoi

28 November 2007

Albero batte cappotto

Filed under: My Thoughts

Specchiandomi nel negozio, con addosso questo cappottino nero delizioso di panno, e il completo di sciarpa e guanti a righe dai colori così incantevoli, mi sono chiesta cosa c’è di più bello di un cappottino nuovo, di come ti fa sentire graziosa e desiderabile… Poi mi sono risposta: di meglio c’è il cappotto vecchio viola senza bottoni, e suonare alla porta della casa da ristrutturare e nascondersi dietro un albero di Natale già addobbato, e aspettare di vedere la faccia dolce di lei che apre e si apre in un sorriso travolgente come un fiume in piena. Sorprenderla, lei, un po’ mamma, un po’ amica, un po’ confidente e consigliera, una spalla su cui piangere e uno spirito vivace con cui ridere. Scegliere per lei l’albero più bello, con le farfalle e gli uccellini dei suoi colori, e mille luci dorate, e poi vederglielo scartare tutti insieme. Voglio entrare fino in fondo in questo Natale, sentirlo come se fosse il primo. Voglio godermi le luci della strada, le vetrine fin troppo piene e la voglia di fare e ricevere regali e sorprese, l’attesa…

La Croce Rossa di Alba presenta L’Amorghiotto

Filed under: My Thoughts

La Croce Rossa di Alba presenta l’Amorghiotto

27 November 2007

6 a roma domani?

Filed under: My Thoughts

Poche parole che affondano nel cuore come una lama rovente, quella che non mi lascia dormire e mi accarezza fino a notte fonda, mentre cerco di cacciare la tenerezza e la voglia di sesso. Quanto può dire una frase, un solo incontro quanto può essere travolgente…

26 November 2007

Cercando parcheggio

Filed under: Casi umani

“Sai dov’è il… il… palmipede?”

(se non ti viene in mente la parola parchimetro…)

Tanta voglia d’amore

Filed under: Incontri

Eppure basterebbe che alzassi lo sguardo verso la mia finestra… così vicini, eppure così lontani che non ti passa per la testa di controllare se la mia luce è accesa? Pensare che da dietro il vetro, a volte ho sbirciato chiedendomi se sarei riuscita a intravedere l’ombra che fuma nel buio, su quella sedia del cortile che mi hai indicato…

Alba: uno spettacolo per la Sezione Femminile della Cri

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Alba: uno spettacolo per la Sezione Femminile della Cri

24 November 2007

L’Amorghiotto

Filed under: My Thoughts

La Sezione Femminile della Croce Rossa Italiana – Comitato Locale di Alba organizza per sabato 1° dicembre uno spettacolo musicale dal titolo L’Amorghiotto, che sarà rappresentato dalla compagnia dell’avvocato Giancarlo Bovetti di Mondovì, da sempre vicino alle attività e agli scopi del volontariato. Lo spettacolo alternerà poesie e brani musicali aventi come tema portante il rapporto fra amore e cibo. La serata si svolgerà presso la chiesa di San Domenico (via Calissano angolo via Accademia) alle ore 21.15, e il ricavato sarà utilizzato per le attività socio assistenziali della Sezione Femminile, svolte in intensa collaborazione con il Consorzio Socio Assistenziale e con le associazioni di volontariato dedite all’accoglienza. Il costo dell’ingresso è fissato a 10 euro; tutti i partecipanti riceveranno un buono sconto da utilizzare presso il supermercato Conad E.Leclerc.
La Sezione Femminile desidera ringraziare coloro che hanno contribuito all’organizzazione della serata, e in particolare Stroppiana S.p.A., Conad E.Leclerc, Uniart – Rivista Idea.
Ringrazia inoltre tutta la cittadinanza albese, che con la generosità delle sue offerte dimostrata in occasione delle precedenti iniziative, ha reso possibile l’acquisto di un mezzo per il trasporto di disabili, di prossima inaugurazione.

nuvole

L’Amorghiotto

L’Amor in tavola, l’amor in versi, l’amor cantato: in una parola, l’amorghiotto. E l’Amorghiotto è titolo e sintesi dello spettacolo che il gruppo di teatro-canzone dei monregalesi Ada Prucca e Gian Carlo Bovetti, per l’occasione … opportunamente battezzatosi DIETA FERREA, proporrà la sera di sabato 1° dicembre ad Alba nella Chiesa di San Domenico.
Dopo aver affrontato nelle scorse stagioni la poesia di Pablo Neruda e Jacques Prèvert, i voli in mongolfiera e il loro contorno d’avventura e di viaggio, Ada e Gian Carlo approdano in cucina e incontrano un nome prestigioso, Pellegrino Artusi, capostipite della moderna gastronomia e autore de “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, Bibbia di tutti i gourmet del Novecento.
Ispirati dall’Artusi, gli attori rileggono in modo originale alcune ricette del celebre letterato gastronomo, coniugandole con poesie, racconti e canzoni che trattano d’amore e di cibo (e delle “relazioni pericolose” che da questo connubio discendono).
Citazioni colte e divertissement, dunque, fra pignatte e versi sciolti, con l’apporto letterario di Pablo Neruda, Philippe Delerm, Jorge Amado, Marcello Marchesi, Ernesto Ragazzoni, Stefano Benni, Dante Alighieri, Marco Valerio Marziale. Musiche di Carpi, Conte, Endrigo, Lauzi, Casale, De Andrè, Capossela, Tenco, Villoldo, Martino…
Ada Prucca e Gian Carlo Bovetti, voci recitanti e cantanti, sono accompagnati da Sandro Lavagna (pianoforte), Gianni Cellario (basso), Renzo Coniglio (batteria), Mario Manfredi (chitarra) e Vanni Viglietti (fisarmonica).
L’Amorghiotto è stato rappresentato a Mondovì (4 repliche), Torino, Bra, Dogliani ed è prossima la programmazione a Savigliano, Pinerolo, Moncalieri, Cuneo, Ceva.

23 November 2007

Possibile che sia solo per…

Filed under: Incontri

Giovanna, Speedy Gonzales che lallallà dalla radio e un telefono muto come un pesce. Giovanna pensa e ripensa: eppure la serata era andata così bene, fra chiacchiere e risate e una carezza alla mano. Ma quell’aggeggio che dovrebbe squillare, illuminarsi, vibrare girando su se stesso fino a cadere dalla scrivania, rimane lì inanimato. Lui ha il suo numero, allora perché non si fa sentire? Poi, un flash nella mente di Giovanna le fa capire che il troppo tempo passato al lavoro l’ha spinta irrimediabilmente verso un errore irreparabile. Anziché lasciargli semplicemente il suo numero di telefono
- Giovanna, 347/…
- Te lo faccio squillare, così ti resta anche il mio

…beh, gli aveva spontaneamente gelidamente atrocemente dato in mano il suo elegante biglietto da visita.

22 November 2007

Una serata particolare

Filed under: Incontri

Un gioco fra due amiche: trovare un fidanzato entro Natale. Atto primo: organizzare una cena. L’impegno: ciascuna porterà con sé un ragazzo che le interessa. Facile a dirsi, difficile a farsi, perché Valentina e Rossana, alle 20.30 del giorno stabilito, dopo venti andate e ritorni di tutta la rubrica del cellulare, e una bella cifretta spesa in messaggini d’invito rimasti senza risposta, si ritroveranno, nella serata umida, irrimediabilmente sole. Che fare? Andare lo stesso a cena fuori, naturalmente, al ristorantino dietro casa di Valentina, che per l’occasione indossa un abito di candida lana leggera, con bellissime calze rigate e scarpe di vernice con il tacco a spillo. Rossana è invece in abbigliamento rosso dalla testa ai piedi, tutta in coordinato stuzzicante. Si siedono nella cantina ristrutturata, sole davanti a una bottiglia di dolcetto. Quando entrano quei due ragazzi bellissimi e si siedono al tavolo accanto, come farebbero tutte le ragazze in una simile situazione, iniziano a ridere fra loro, fantasticando di conoscerli. Ma saranno proprio Paolo e Franco a farsi avanti, quando Valentina esclamerà a voce un po’ più alta del necessario che l’Italia ha vinto. Un brindisi, e una serata in allegra compagnia, inaspettata un po’ per tutti. Sono le migliori.

19 November 2007

L’America?

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L’America è lontana

14 November 2007

La musica è ghiotta con Amorghiotto

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PMNet: Alba: La musica è ghiotta con Amorghiotto

11 November 2007

Monforte

Filed under: Gattosità

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9 November 2007

Siamo a metà

Filed under: My Thoughts

Siete ancora in tempo, fino a domenica, per venire ad Alba Libri - Assaggiare libri ad Alba.

8 November 2007

Silenzio

Filed under: My Thoughts

Una piccola pausa di quiete: me la godo in silenzio. In questo delirio di settimana, un momento di tranquillità per assaporare che lo stato di grazia della scorsa settimana è finito, ma ha lasciato il posto a una realtà sentita. Fatica, stanchezza, qualche difficoltà con cui confrontarsi. Una grossa delusione. Ma anche due o tre persone nuove, con cui mi sto avvicinando poco alla volta, e il ritorno di un altro paio di persone che credevo dimenticate. Gente che ti trasmette voglia di fare. Due regali fatti a chi se li meritava e mi ha trasmesso gioia dagli occhi. Un messaggio da Roma che chi l’avrebbe più detto…

3 November 2007

Quanti pasticci…

Filed under: My Thoughts

L’immenso
Adesso c’è che mi sembra strano parlarti
Mentre ti tengo la mano e penso a te
Che mi riesci a guardare senza occhi e lacrime amare…

Se potessi far tornare indietro il mondo
Farei tornare poi senz’altro te
Per un attimo di eterno e di profondo
In cui tutto sembra, sembra niente è
E niente c’è…

Adesso c’è che mi sembra inutile non capirti ancora…
Se potessi far tornare indietro il mondo
Farei tornare poi senz’altro te
Per un attimo di eterno e di profondo
In cui tutto sembra, sembra niente c’è
Tenersi stretto, stretto in tasca il mondo
Per poi ridarlo un giorno solo a te
A te che non sei parte dell’immenso
Ma l’immenso che fa parte solo di te
Solo di te…

E tu, tu digrgni i tuoi denti mi lasci parlare non hai più paure
Digrigni i tuoi denti mi lasci guardare non hai più paura amore!

Se potessi far tornare indietro il mondo
Farei tornare poi senz’altro te
Per un attimo di eterno e di profondo
In cui tutto sembra, sembra niente c’è
Tenersi stretto, stretto in tasca il mondo
Per poi ridarlo un giorno forse a te
A te che non sei parte dell’immenso
Ma l’immenso che fa parte solo di te!
Solo di te…

E tu, tu digrigni i tuoi denti mi lasci parlare non hai più paure
Digrigni i tuoi denti mi lasci guardare non hai più paura amore!

Mangiare castagne calde e non capire quello che si vuole. Possibile che le necessità saltino sempre fuori così all’improvviso? Quella di dare i nomi alle cose sembra che sia diventata la più pressante. E pensare che dovrebbe essere così facile, o almeno avevo sempre pensato che lo fosse. Ma se le labbra vanno da una parte e la testa da tutt’un’altra, immaginando limiti e confini che sono molto più concreti e invalicabili dei muri, è inevitabile che succeda un casino. E sembra che non ci sia talismano che tenga, nessuna testolina rosa oscillante, nessuna carezza. Fine.

Neanche Il Mare
Quando vai via da me porta via quello che sei
sai che peso su di me la tua pelle se poi non c’è
tanto non mi importa quanto cielo dovrò strappare
per coprire e accarezzare quel sorriso
che neanche il mare sa di avere
e se sarai via da me io sarò quello che sei
tu sai che peso ha su di te la mia pelle se poi non c’è
tanto non m’importa quanto cielo dovrò strappare
per coprire e accarezzare quel sorriso
che neanche il mare sa di avere
e non mi importa se anche il cielo non sa aspettare
a lui io dirò
che neanche il mare pensa di avere grandezza uguale
e solo solo e niente perchè
non m’importa
neanche il cielo sa più guardare
ed io fra le stelle
vengo a cercare quel sorriso
che neanche il mare sa di avere
e non mi importa
quanto il cielo dovrà aspettare
a lui io dirò che neanche il mare pensa di avere grandezza uguale






















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