Quanti pasticci…
Adesso c’è che mi sembra strano parlarti
Mentre ti tengo la mano e penso a te
Che mi riesci a guardare senza occhi e lacrime amare…
Se potessi far tornare indietro il mondo
Farei tornare poi senz’altro te
Per un attimo di eterno e di profondo
In cui tutto sembra, sembra niente è
E niente c’è…
Adesso c’è che mi sembra inutile non capirti ancora…
Se potessi far tornare indietro il mondo
Farei tornare poi senz’altro te
Per un attimo di eterno e di profondo
In cui tutto sembra, sembra niente c’è
Tenersi stretto, stretto in tasca il mondo
Per poi ridarlo un giorno solo a te
A te che non sei parte dell’immenso
Ma l’immenso che fa parte solo di te
Solo di te…
E tu, tu digrgni i tuoi denti mi lasci parlare non hai più paure
Digrigni i tuoi denti mi lasci guardare non hai più paura amore!
Se potessi far tornare indietro il mondo
Farei tornare poi senz’altro te
Per un attimo di eterno e di profondo
In cui tutto sembra, sembra niente c’è
Tenersi stretto, stretto in tasca il mondo
Per poi ridarlo un giorno forse a te
A te che non sei parte dell’immenso
Ma l’immenso che fa parte solo di te!
Solo di te…
E tu, tu digrigni i tuoi denti mi lasci parlare non hai più paure
Digrigni i tuoi denti mi lasci guardare non hai più paura amore!
Mangiare castagne calde e non capire quello che si vuole. Possibile che le necessità saltino sempre fuori così all’improvviso? Quella di dare i nomi alle cose sembra che sia diventata la più pressante. E pensare che dovrebbe essere così facile, o almeno avevo sempre pensato che lo fosse. Ma se le labbra vanno da una parte e la testa da tutt’un’altra, immaginando limiti e confini che sono molto più concreti e invalicabili dei muri, è inevitabile che succeda un casino. E sembra che non ci sia talismano che tenga, nessuna testolina rosa oscillante, nessuna carezza. Fine.
Quando vai via da me porta via quello che sei
sai che peso su di me la tua pelle se poi non c’è
tanto non mi importa quanto cielo dovrò strappare
per coprire e accarezzare quel sorriso
che neanche il mare sa di avere
e se sarai via da me io sarò quello che sei
tu sai che peso ha su di te la mia pelle se poi non c’è
tanto non m’importa quanto cielo dovrò strappare
per coprire e accarezzare quel sorriso
che neanche il mare sa di avere
e non mi importa se anche il cielo non sa aspettare
a lui io dirò
che neanche il mare pensa di avere grandezza uguale
e solo solo e niente perchè
non m’importa
neanche il cielo sa più guardare
ed io fra le stelle
vengo a cercare quel sorriso
che neanche il mare sa di avere
e non mi importa
quanto il cielo dovrà aspettare
a lui io dirò che neanche il mare pensa di avere grandezza uguale



Già, mi sto perdendo. Ci vorrebbe un gomitolo e Arianna all’altro capo.
abbraccione
ange
Comment by angela — 5 November 2007 @ 11:02 am