A proposito di… amore ghiotto
E’ bello guardarti in cucina, zoomando con l’obiettivo o attraverso l’occhio indiscreto di una telecamera, cogliendo a malapena il tentativo di celare la tensione e il desiderio di specchiarti nello sguardo di tua madre lontana, inchiodata al televisore. E’ bello guardare come ti muovi nella sala, con la tua divisa così elegante, così impeccabile, cercare di cogliere un tuo sguardo fra la gente. E’ anche bello ascoltarti spiegare con passione e precisione i tuoi ingredienti, scegliere il cremoso tiramisù fatto da te e farne un pensiero dolce. Ma la cosa più bella è osservarti tagliare il pesce, nervoso, alle 7 della sera, indugiare con lo sguardo sul burro spumoso e adorare la sicurezza con cui mescoli la polenta; nessuna divisa, solo una t-shirt nera. Sulle guance, per me che vengo da fuori, il caldo del tuo regno di profumi e sapori ripieni delle tue esperienze, della tua vita passata. Chi ti ha reso così fragile e combattivo? Chi ha dato a quegli occhi il marrone della castagna, e alla voce una lama di forbice colorata e poco affilata? Abbi fiducia in me. Non ho nessuna intenzione di ingannarti. Ti voglio bene, sin dal primo giorno, perché hai il coraggio disarmante di un ragazzino.



Bellissima come dichiarazione
ange
Comment by Angela — 3 December 2007 @ 9:28 am
E bellissima anche la vignetta!
Comment by Sergio — 3 December 2007 @ 5:06 pm