Libera Repubblica di Korebliklubvoi

28 January 2008

Regali di compleanno :-)

… in rigoroso ordine di arrivo…

- Kit da bagno con: saponetta a forma di ranocchia, palla frizzante da bagno, crema Coccolone (cocco+melone), lucidalabbra a rosa e a cavallo a dondolo, maschera rossa per i capelli
- Collana con Kuromi
- Maglietta viola Liu Jo (che si è già portata via mia madre… l’ho vista solo passare)
- Dal Giappone: phone strap Maneki Neko, specchietto Maneki Neko, blocchetto Flower Rabbit, blocchetto con carta giapponese, adesivini dolci e … una cosa top secret fantasticissima
- Orecchini Hello Kitty di Camomilla
- Cd tango e rosa rosa
- Cd Debussy (La Mer) e Ravel
- Scatola con: boa di struzzo nero, bocchino dorato per sigaretta, guanti neri lunghi di seta, sottoveste leopardata Intimissimi, collant (maialissimi!)
- Maglia e calze Pop Soda
- Ciondolo d’oro rosa con brillantini a forma di farfalla
- Tendine laterali con ventosa di Hello Kitty per il mezzo
- Golfone coprispalle viola
- Liquore dell’Amiciccia (bottiglia n.3)
- Ciondolo Swarovski a farfallina

26 January 2008

Preparativi per i 24…

Filed under: My Thoughts

Che stanchezza! Fino a che ora reggerò stasera? Anche quest’anno mi sono lasciata prendere la mano e ho organizzato un evento in stile Live 8… Stanotte dormito circa 6 ore, stamattina corso di protezione civile a Savigliano e oggi pomeriggio fervono i preparativi… messaggini, tutti che hanno voglia di travestirsi e divertirsi, e io devo ancora andare a ritirare la torta, alla Siae, ad allestire la sala con candele, pipistrellini e chi più ne ha più ne metta… Darkettoni di tutto il mondo, unitevi! Questa sera si festeggia il mio compleanno… ihihihihihihihhiih!!

22 January 2008

100 nuove pazienti l’anno

Filed under: My own articles

Sono decisamente soddisfatta di come è venuto fuori questo articolo.
100 nuove pazienti l’anno

Tango argentino - uno tsunami

Filed under: My Thoughts

Può una sola lezione, una sola ora di tango argentino sconvolgermi completamente l’esistenza? Pare proprio di sì, ed ho quasi paura di crederci…



Tango by ~deadengel on deviantART

21 January 2008

Tango argentino - Intermezzo

Filed under: My Thoughts



nails by ~liladesrosiers on deviantART

19 January 2008

Tango argentino - 1^ lezione

Che meraviglia! Al termine di una giornata faticosissima, passata per un 30 di diritto delle prove penali (mica male, eh? ;-) ), non poteva esserci di meglio che affrontare la mia prima lezione di Tango argentino! Curato l’abbiglio…

doll..:Scatta l’aneddoto:..

Da autentica volpe delle nevi quale sono, la scorsa settimana mi iscrivo e penso: andare a ballare è come la palestra, vai di tutona e scarpe da ginnastica! …Macché! Tutti gli amici che già ballano mi volano addosso come se avessi detto un’eresia: vestitino, tacchettino… allora prendo provvedimenti. Dal basso: decolletées a tacco medio viola con fiocchetto di vernice, calzini a righine dal grigio al nero, leggings viola, gonnellino corto svolazzante a palloncino, maglia nuova mezza manica di Hello Kitty nera coi brillantini. Al bacio!

..:Fine dell’aneddoto:..

Dicevo, curato l’abbiglio, mi sono appropinquata alla scuola, un po’ intimorita… ma il timore è subito passato perché l’ambiente è simpatico, semplice, e in 5 minuti parlavo con tutti (sempre la solita…)! E, cosa da non sottovalutare, scopro che il mio bel ballerino nuovo di zecca è spiritoso e gentile. Chissà che l’esperienza danzatoria non mi insegni a lasciarmi condurre per una volta da un uomo… ;-)



Cross x Ada: TANGO by *black-machinery on deviantART

17 January 2008

…tu Jane

Filed under: Casi umani

In una delle ultime interviste che ho fatto.

“Perché lei… lei carpa le persone!”

Sìssì… Io carpa, tu Jane…

16 January 2008

Il Governo della vergogna

Filed under: My Thoughts

Va bene, adesso sbotto. Perché è da mesi che covo questa sensazione insopportabile. E’ evidente, qui si cerca di parlare poco di politica. Ma non intendo castrarmi al punto di non evidenziare che siamo di fronte al più misero, squallido, tristemente ridicolo Governo in Italia almeno per quanto mi possa ricordare. Ve li ricordate quelli che quando dicevo che Prodi è molto peggio di Berlusconi (e credo sia anche facile intuire dal blog che io non voto affatto Berlusconi), dicevano che il Cavaliere ci aveva resi una specie di Repubblica delle Banane agli occhi del Mondo? Bene, adesso si facciano avanti per favore per dirmi che cosa stiamo diventando adesso. Un ammasso di immondizia? Vorrei saperlo. Il Paese in cui un’Università rifiuta l’incontro con un Capo di Stato, che è anche il Vescovo di Roma (c’è a Roma qualcuno che abbia un’idea giuridica della faccenda?)? E la libertà di parola dove finisce? Ascoltatelo prima, poi contestate pure, ve lo dice una che era anche contro all’introduzione delle “radici cristiane” nella Costituzione Europea, ma ama la libertà e ama vantarsi di avere la mente ancora aperta!
E poi, con il Ministro della Giustizia, abbiamo raggiunto l’apice della vergogna. E non parlo solo di stamattina.

Waiting for… Sextrology

Filed under: My Thoughts

L’uscita del libro in Italia è prevista per venerdì 18 gennaio - proprio quando io sarò sotto il torchio dell’esame di Diritto delle prove penali.
Conoscete Starsky+Cox e la loro Sextrologia?

12 January 2008

I’ve found that it’s not buffalo…

Mai cominciato prima di ieri sera una cena con un ringraziamento in lingua Lakota… E che bello poi arrivare in sede e vedere già da fuori tutta quella gente, un mucchio seduta e il doppio in piedi, tutta per lui. Tutti felici e curiosi, tutti a fare foto in un’atmosfera irreale, tutti a sognare di terre lontane come i bambini. Il pensiero che abbiamo organizzato la serata in soli dieci giorni, che i comunicati ben accolti dai giornali in una settimana hanno radunato centinaia di persone… E i volontari entusiasti, perché la sede era bella, viva, piena di gente, com’era da un po’ che non capitava. La sorpresa: lui è un simpaticone, scherza a tavola, come quando non finisce lo “stracotto di vitello” e a me che gli chiedo perché, risponde: “Mi sono accorto che non è bufalo…”. E poi bellissimo avere con me la mia ciorellina (in senso lato), i miei amici, e persone che sono venute e che non mi aspettavo, che non vedevo da un sacco di tempo! Un paio di orecchini a piumina bianca per lei - i più tipici! -, quelli lunghi, coloratissimi, per il cantante più romantico del mondo anche se un po’… fuori di testa, e quelli di legno con i disegni dorati per me, tutti manufatti indiani. Il ricordo di una serata speciale…

Aggiornamento del 15/1/2008: Il capo spirituale Sioux ospite della Croce rossa

11 January 2008

Confessioni serali di una quasi 24enne

Filed under: My Thoughts

… mi sono resa conto che chi leggesse il blog in questo periodo potrebbe avere delle impressioni fuorvianti… insomma sembra che sia impazzita… gonnelline, cellulare di Hello Kitty e il Silk Epil e chi più ne ha più ne metta. Non posso negare che queste cose mi piacciano, ma forse è il caso che un pochino spieghi quello che sta succedendo… forse sono partita troppo seria, in realtà non è niente di grave, ma un fatto che è emerso bene ieri in una chiacchierata molto schietta con un’amica in chat. E si sa che spesso le cose importanti, quelle più vere, vengono fuori più facilmente per scritto. Ma non divaghiamo… Allora. La premessa è che lei ha appena compiuto i suoi primi deliziosi 25 anni, e che i miei 24 sono alla porta e stanno per bussare. Non sono tanti, ma… Beh, il fatto è che ho voglia di sentirmi piccola. Ma con ciò non intendo infantile, anche se qualche piccola frivolezza limitata me la concedo; voglio dire che ho voglia di sentirmi coccolata, e che quella sensazione mi manca tanto. Il lavoro che ho scelto è difficile, e per di più mi mette a contatto sempre con persone che hanno come minimo il doppio dei miei anni; in fondo sin da bambina sono stata abituata a stare in mezzo ai grandi. Sia chiaro, nessuno dubbio che questo è il mestiere che voglio fare e – almeno per ora – la gioia più grande della mia vita. Ma da anni ormai vivo in tailleur, e mantengo sempre la serietà e la concentrazione, e a volte è come se mi pesasse la sensazione di aver dato a chi mi sta intorno l’impressione che io esista solo in una veste lavorativa. Ho voglia di presentarmi senza una maschera. Senza tacchi. Di farmi conoscere per quello che sono. Di giocare, scrivere bigliettini e mandare messaggini. Di ridere forte come i bambini. Di fare le cose che ho voglia di fare, senza censura. Di essere spontanea, ingenua, irruenta, colorata. Magari, una volta, di provare come si sta a fare le cose senza impegno. Ci riuscirò?


Bunnie for KaWo by ~Shiirow on deviantART

10 January 2008

Sfizio

Filed under: My Thoughts

Mooooolto kawai!! Per rimpiazzare il povero vecchio Motorola L6, anche detto Vecchia Roccia, che sta per tirare le cuoia, ho deciso di fare un altro acquisto dotato di una razionalità intrinseca pari al quoziente intellettivo di George Bush… ordinando il cellulare di Hello Kitty!

…palesi carenze d’affetto?!? ;-)

9 January 2008

Due facce della stessa medaglia

Filed under: Orient express

wei-jiLa parola Wej ij, usata dai cinesi per designare la crisi, significa contemporaneamente pericolo e opportunità. E’ un’immagine cara a molti personaggi celebri, tra cui John Fitzgerald Kennedy, ed è molto usata in vari campi, dalla psicologia all’economia. Mi sono innamorata di questo ossimoro quando ho iniziato a rendermi conto di quanto un momento difficile mi faceva maturare e prendere coscienza di me, dei miei obiettivi, dei miei desideri, delle mie possibilità e dei miei limiti.
Aggiornamento del 15/1/2008: Per notizia, un’altra immagine di crisi che mi piace assai è quella che Francesco Guccini dà in Vedi cara: Vedi cara, certe crisi son soltanto segno di qualcosa dentro che sta urlando per uscire. Che ne dite?

8 January 2008

Disboscamento

Filed under: My Thoughts

Ebbene sì, anch’io ho ceduto. Come ogni donna prima o poi fa nella sua vita, mi sono lasciata intortare dalle lusinghe di un piccolo, liscio, rotondo… Silk Epil! Che nel giro di ore, nemmeno di giorni, è diventato una droga e sembra intenzionato a voler disboscare qualunque sporgenza di natura pilifera gli si presenti davanti…

7 January 2008

La Croce Rossa ospita la voce del popolo Pellerossa

Filed under: Incontri

Venerdì 11 gennaio alle ore 21 la Croce Rossa Italiana – Comitato Locale di Alba ospiterà presso la propria sede, in via Ognissanti 30 ad Alba, nella sala “Luca Dotta”, la conferenza del capo spirituale della nazione Pellerossa, Duane Hollow Horn Bear (Orso Corno Cavo). L’iniziativa è sostenuta da Danilo Sacco, voce dei Nomadi, che sarà presente alla serata, e che ospita il capo indiano ad Asti dal 9 al 18 gennaio.
“I nativi americani offrono insegnamenti ed esperienze sul legame naturale che l’essere umano ha con la madre terra, sugli elementi della natura di cui è fatto e da cui è circondato, sulla connessione indissolubile tra spirito e materia”, ha affermato Sacco.
Duane, capo tradizionale e leader spirituale, è professore all’Università Sinte Gleska nella riserva di Rosebud (Sud Dakota), ha collaborato alla realizzazione di film come “Balla coi lupi” ed è stato nominato socio onorario della United Artists for Peace, con la collaborazione di Amnesty International, per le sue numerose iniziative in favore della pace.
La serata, a ingresso libero, è aperta a tutti i cittadini interessati.

orsocornocavo

Valorizzazione dell’ identità di un popolo posto ai margini della società americana

daniela terzolo,danilo sacco,rosanna fantuzzi,
stefano dallari,cico villata,antonella mondo,chiara tassisto

hanno deciso di aiutare, dando voce ad un popolo che per decenni è stato marginalizzato nelle riserve indiane dalla grande democrazia americana, attraverso il loro Capo Indiano “DUANE HOLLOW HORN BEAR ”.
Nelle giornate a partire dal 9 gennaio 2008 sino al giorno 18 gennaio, sarà possibile parlare con “DUANE HOLLOW HORN BEAR”, nelle scuole della provincia di Asti e durante le conferenze stampa che saranno organizzate.

DUANE HOLLOW HORN BEAR

Il popolo rosso dei nativi americani, dopo il genocidio da parte dei bianchi, dopo la segregazione nelle “riserve”, dopo i tragici tentativi subiti, molti dei quali riusciti, di annullare una cultura ed una razza, oggi come risposta a tanta violenza, accoglie e sollecita incontri di pace con tutte le popolazioni del mondo di ogni età e ceto sociale.
I nativi americani offrono, a chi vuole ascoltare e sperimentare, insegnamenti ed esperienze da condividere circa il legame naturale che l’essere umano ha con la madre terra su cui vive, circa gli elementi della natura di cui è fatto e da cui è circondato, circa la connessione indissolubile tra spirito e materia, tra regno minerale, vegetale, animale umano.
Per il popolo rosso, i principi di correlazione e fratellanza tra tutte le creature della Terra e dell’Universo, propri di una legge morale naturale vissuta e tramandata dagli antenati, sono stati e sono la forza che non solo ha permesso a questo popolo di sopravvivere, ma di vivere e di fare fronte con dignità ed onore alle gravi piaghe sociali ereditate dal genocidio.
Oggi, alcuni autorevoli rappresentanti tessono con il mondo reti di dialogo, scambio e collaborazione, con semplicità, immediatezza nelle più disparate occasioni di: studio, lavoro, gioco, arte e preghiera.

Duane Orso Corno Cavo ha 57 inverni, è un Lakota della nazione Sicangu, del popolo Tituwan meglio conosciuto nel mondo come Sioux. E’ un capo tradizionale e leader spirituale –conduttore della Danza del Sole (la più importante cerimonia sacra)
E’ portatore della Sacra Pipa (uno degli oggetti più onorati perché simbolo supremo della connessione tra la Creazione ed il Grande Spirito) per il suo popolo, appartenuta al suo bisnonno Chief Hollow Horn Bear, che visse dal 1850 al 1913, del quale Duane rappresenta la 4° generazione.
Duane fa parte del Consiglio dei Trattati Sicangu e lavora per la sua gente svolgendo vari compiti. E’ coinvolto a livello locale e internazionale nella preservazione e promozione della lingua, cultura e tradizione Lakota.
E’ professore all’Università Sinte Gleska, nella riserva di Rosebud (Sud Dakota) dove insegna storia, cultura, lingua e filosofia del suo popolo. E’ coinvolto in molti progetti ed organizzazioni della cultura tribale. Un esempio riscontrabile anche dal pubblico italiano: insieme allo zio Albert White Head ed al dipartimento dell’Università per cui lavora, ha collaborato alla stesura dei dialoghi in lingua Lakota del film: “Balla coi lupi”.
Duane ha sempre vissuto nella terra natale, ha frequentato il collegio dei gesuiti per 13 anni, ed in questo tempo la famiglia si è assicurata che imparasse non solo la lingua nativa ma anche gli usi e costumi del suo popolo. Durante gli anni di severa oppressione, la sua famiglia ha resistito al genocidio ed alle pratiche di conversione forzata della civiltà occidentale.
Ha partecipato, suo malgrado, alla guerra del Vietnam.
Duane vive gli insegnamenti tramandati dagli antenati e ne è portatore per le generazioni future con la dimostrazione che tale impegno di dignità umana e di memoria sta affrontando con successo attuali gravi disagi giovanili in riserva, quali alcol, droghe e disoccupazione.
In uno dei suoi viaggi in Italia gli è stato conferito il riconoscimento di “Honorary Membership” da parte della United Artists for Peace, consegnatogli dal presidente a Perugina nella sala dei Notari, con la collaborazione di Amnisty International. In passato tale onorificenza era stata conferita ad Arum Gandhi, nipote e prosecutore della scelta non violenta del Mahatma e a Lama Ganchen, uno dei rappresentanti più significativi del popolo Tibetano.
Nel 1997 ha preso parte, su invito di Amnisti International, alla Tavola della Pace delle Nazioni Unite dei Popoli ed alla Marcia per la Pace ad Assisi (unico rappresentante dei nativi americani)
Nel 1998 è stato oratore alla conferenza del 50° anniversario dei diritti umani sul “Genocidio dimenticato”
Tra i tanti incontri, un importantissimo appuntamento italiano per Duane è stato l’incontro ufficiale con Sua Santità Giovanni Paolo II in Vaticano.
Nel 2005 è stato invitato, dalla Scuola di Pace di Contesole a parlare del genocidio del suo popolo nel 50° anniversario della strage di Marzabotto.
E’ stato invitato quale delegato del suo popolo allo Smitsonian Institute Museum di New York per recuperare i resti dei loro antenati (ad esempio gli scalpi esposti in bacheche nei Musei americani) e potere finalmente dare loro degna sepoltura.
E’ stato relatore come docente di storia, all’inaugurazione nel Museo di Bergamo dell’ala dedicata ai reperti degli Indiani d’America.
Ha guidato ad esperienze di approfondimenti della spiritualità Lakota, vari gruppi di italiani interessati.
Ha accolto e continua ad accogliere alla Danza del Sole di Rosebud, da lui condotta ogni anno, nella settimana del plenilunio di luglio, anche 2500 persone provenienti da tutto il mondo, in uno spirito ecumenico di condivisione e di partecipazione.






















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