Buon compleanno amore mio…
Happy Birthday Glitter Graphics
…non immagini quanto mi renda felice poterlo trascorrere insieme a te!
(Prometto che oggi non rompo le scatole! Ma solo oggi però…)
Happy Birthday Glitter Graphics
…non immagini quanto mi renda felice poterlo trascorrere insieme a te!
(Prometto che oggi non rompo le scatole! Ma solo oggi però…)
Da oggi potete leggermi online anche sulla rivista Idea: sfogliate il pdf su IDEAWEBTV, il nuovo quotidiano on-line della rovincia di Cuneo e del Piemonte.
Come tanti altri, ieri è stato un giorno senza pause. Mattino lavoro, pausa pranzo lavoro, pomeriggio lavoro, uscita lavoro. Intermezzo con acquisto di regalo di compleanno (spattacolo!) e qualche braccialetto un po’ punk per me, che ci stava. Poi la riunione che, devo dire, come comunicatrice mi ha dato grossissime soddisfazioni. Forse troppe, tant’è che stanotte, ma anche a causa delle paturnie dell’ex Tanguero, non ho chiuso occhio. Sono cotta come una poire, come si suol dire. Mi gira la testa. E oggi pomeriggio devo anche andare a Cuneo, dopo una pausa pranzo che sarà, come tante altre, di lavoro.
L’ispirazione langue… il periodo è bello, ma non ci sono grosse novità. Allora ho fatto una rapida navigazione, con l’idea che un periodo in cui non succede niente di particolare non è altro che una fase di attesa. E ho provato a dare un senso a quest’attesa con la prima cosa che mi è venuta in mente.

Come ha colto benissimo Menny, questo cartone ha anticipato di quasi 20 anni Paris Hilton!
Probabilmente non c’è alcun interesse in quello che sto per scrivere. Ma per me la giornata è stata buona. Una mattina di lavoro in compagnia e piccole spesucce che fanno ridere. L’amicizia con il merlo che ha pensato bene di fare il nido nel mio vaso sul balcone. Un pisolino dopo pranzo e un pomeriggio di sano shopping con le amiche: un paio di pantaloni e un bel vestito per il matrimonio di Martino, il risultato. E tanto sano relax…
Se solo non sapessi che ogni giorno tu leggi questa pagina per sapere di me, scriverei le cose che ogni giorno faccio per te. Sarebbe il diario del mio amore, che mi farebbe ricordare, rileggendole, le emozioni che provo quando scelgo per te il fiocco più bello, la carta più bella, la canzone più bella. Ho tante sorprese in mente per te…
Sono poche le cose che potevano riuscire ad abbattermi, dopo la sparizione della sinistra dal Parlamento. Quattro chili in più in due mesi sono una di queste… Dieta!

a) Una rockstar indiana
b) Uno dei personaggi reali che hanno ispirato il cartone Il mio nome è Jem
c) Una giornalista in libera uscita al birrificio
Giornata per scrivere, giornata per ascoltare il rumore delle gocce di pioggia. Giornata da partire in macchina troppo presto per un’intervista, da ritrovarsi schiacciati sul sagrato di una chiesa sconsacrata dove farai un’intervista al gelo e con la musica di Daniele Silvestri (L’uomo col megafono) che si spande dalle casse fissate alle colonne, col freddo e un ombrello che sta tirando le cuoia. Un tempaccio che ricorda vacanze romane, una domanda fissa in mente: dopo quante punte staccate bisogna buttare un ombrello? Si butta con 2, 3, 4? Se è così, lo dovrei gettare. Giornata per pensare alle gomme bagnate e alle pagine scritte per me su un quadernone a quadretti una domenica sera, che alla fine sono deliziosamente come tutte le pagine degli innamorati che tengono un diario. Giorno di pausa della campagna elettorale, che per me si è chiusa definitivamente con l’intervista a Walter l’altra sera in tv. Diceva che lo attaccavano dalla destra, mentre all’inizio era tutta un’esegesi. Parla come mangi, se non sai, caro Walter. Cosa intendevi? Elogio? Apologia? Studia il latin, se vuoi riuscire nel commercio, diceva in piemontese mio nonno. Di certo non commercio, ma nemmeno sono candidata alla presidenza del Consiglio… Anche stavolta per me sarà l’arcobaleno. Giornata per ridere da sola, mentre guido nel traffico del mercato del sabato mattina, pensando a una madre e una figlia orgogliosamente borghesi che quando la conducente dell’auto davanti inchioda e accosta a destra per vedere bene il cartellone di un corso di erboristeria, le urlano all’unisono Sta puttana!!!; giornata per andare a sbattere con l’ombrello sgangherato contro un pilone di metallo, mentre corri e sei in ritardo per la seconda intervista e strusci nelle pozzanghere la cintura del trench e la sciarpa. Eh sì, con cinque punte rotte un ombrello è proprio da buttare.
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