Giornata da divano
Giornata per scrivere, giornata per ascoltare il rumore delle gocce di pioggia. Giornata da partire in macchina troppo presto per un’intervista, da ritrovarsi schiacciati sul sagrato di una chiesa sconsacrata dove farai un’intervista al gelo e con la musica di Daniele Silvestri (L’uomo col megafono) che si spande dalle casse fissate alle colonne, col freddo e un ombrello che sta tirando le cuoia. Un tempaccio che ricorda vacanze romane, una domanda fissa in mente: dopo quante punte staccate bisogna buttare un ombrello? Si butta con 2, 3, 4? Se è così, lo dovrei gettare. Giornata per pensare alle gomme bagnate e alle pagine scritte per me su un quadernone a quadretti una domenica sera, che alla fine sono deliziosamente come tutte le pagine degli innamorati che tengono un diario. Giorno di pausa della campagna elettorale, che per me si è chiusa definitivamente con l’intervista a Walter l’altra sera in tv. Diceva che lo attaccavano dalla destra, mentre all’inizio era tutta un’esegesi. Parla come mangi, se non sai, caro Walter. Cosa intendevi? Elogio? Apologia? Studia il latin, se vuoi riuscire nel commercio, diceva in piemontese mio nonno. Di certo non commercio, ma nemmeno sono candidata alla presidenza del Consiglio… Anche stavolta per me sarà l’arcobaleno. Giornata per ridere da sola, mentre guido nel traffico del mercato del sabato mattina, pensando a una madre e una figlia orgogliosamente borghesi che quando la conducente dell’auto davanti inchioda e accosta a destra per vedere bene il cartellone di un corso di erboristeria, le urlano all’unisono Sta puttana!!!; giornata per andare a sbattere con l’ombrello sgangherato contro un pilone di metallo, mentre corri e sei in ritardo per la seconda intervista e strusci nelle pozzanghere la cintura del trench e la sciarpa. Eh sì, con cinque punte rotte un ombrello è proprio da buttare.



Eh si…
ormai non esistono più gli ombrelli da 10€,
come quelli di un tempo!
Quelli si che erano robusti (se non li porti in gita a Roma)
Comment by Tanguero Mascherato! — 15 April 2008 @ 10:03 am