Libera Repubblica di Korebliklubvoi

29 August 2008

Otto giorni

Filed under: My Thoughts

Sono tornata a casa da otto giorni, che ho impegnato per la maggior parte a cercare di riprendermi dal ritorno. Mi sento fiacca, e, rispettando le previsioni nefaste di giornali in stile Riza mi sono anche beccata un bel raffreddore: pare che se il rientro è troppo traumatico, insieme alle energie, calino anche le difese immunitarie. Di sicuro in me cala la voglia di fare, pensare che di stimoli nuovi ce ne sono. Mi sento sciatta, e questa calura di fine estate mi fiacca non poco. Nell’ufficio siamo solo in due oggi, e regna il silenzio. La settimana è passata purtroppo fra brutte notizie, forse a conferma della mia teoria secondo cui l’estate è una vera iattura. Meno male che lunedì è settembre. Sto iniziando a sentire anche qualcosa che non mi sarei mai aspettata: un certo timore di finire l’università; proprio io, che non l’ho mai amata, e non mi ci sono mai applicata più di tanto. Mi sembra il titolo di un film: “Quando sei nato non puoi più nasconderti”. Ecco, quando mi laureerò non potrò più nascondermi, insomma si tratta di iniziare a pensare di diventare seriamente grandi. Ma non sono più così sicura di averne tanta voglia.

22 August 2008

Il rientro dalle vacanze

Filed under: My Thoughts

E’ come sempre durissimo. Fortunatamente si torna al lavoro da lunedì, quindi oggi mi sono potuta dedicare a un po’ di sanissimo shopping. E, sempre per tenermi su, stasera ho deciso di indossare TUTTI i souvenirs che mi sono portata a casa (braccialetto, maglietta, collana e chi più ne ha più ne metta), incurante del possibile effetto albero-di-Natale nelle tonalità estive. La vacanza si è svolta per una prima parte in Sardegna, e per gli ultimi tre giorni in Corsica. Non credo che sia soltanto il patriottismo ad avermi fatto sembrare la Sardegna, che non avevo mai visitato prima, una specie di Paradiso terrestre, e la seconda, a voler rimanere in tema, il limbo.
Considerazioni random sui due luoghi (come al solito in stile Koala):

Sardegna
1 - banalissima: le spiagge sono meravigliose
2 - mi è sorto il dubbio che Porto Cervo sia una specie di Outlet di Serravalle (ma più finto)
3- domanda: ma i sardi sono tutti così incazzati perché i turisti gli invadono il Paradiso terrestre o c’è anche qualche altro motivo che ignoro?
4- in Sardegna non esistono i benzinai (bel problema)
5- in Sardegna foderano col sughero qualunque cosa
6- i sardi hanno inventato qualcosa di geniale: Aiò Ketty (indovinate un po’ voi di che si può trattare)
7- i sardi hanno inventato qualcosa di geniale: il porcetto

Corsica
1- in Corsica non si riesce a dormire
2- la Corsica è costituita da una lunga strada tetra che la attraversa da nord a sud (e da sud a nord), ai cui lati si susseguono infiniti capannoni e in secondo piano infiniti boschi
3- in Corsica ci sono la montagna e il mare (e dalla montagna si vede il mare), ma il mare non è bello come quello della Sardegna e la montagna non è bella come le nostre
4- nulla di quello che si mangia in Corsica ha il sapore originario: la pizza sa solo di pepe, il cinghiale sa solo di… patè, la castagna sa di burro
5- la voglia di tornarci è pressoché nulla

6 August 2008

Le dinastie del giornalismo albese

Il primo fu lui, il padre. Negli anni… ‘50, ‘60? Non mi ricordo, non c’ero. Che passò il testimone a lei, G.F., la moglie, che lasciò un impiego in una grande azienda per diventare anche lei pennivendola. Ma non finisce qui, perché dopo qualche anno salta fuori R.F., il figlio, e anche lui inizia la sua carriera di sproloquiatore dalle colonne della carta stampata. Un caso? Non ci credo. Ci ho ripensato oggi, perché cerco di incazzarmi il meno possibile con queste faccende, quando ho visto che S.S. ha lasciato la sua rubrichetta su un giornale locale a C.C.G., la sua figliola che da anni scorrazza per provini qua e là. Insomma, dovrei pensare che sia un peccato che i miei genitori non si siano dedicati anche loro al giornalismo, perché sarebbe stata la strada più facile? Non riesco a forzarmi a crederci, non avrei avuto il coraggio, oserei dire la spudoratezza, di farmi infilare così. Certo che vedere queste firme sui giornali continua a farmi incazzare non poco.

5 August 2008

Week end al mare

Filed under: My Thoughts

Capitolo I - Il furto
Tornata dalla mini vacanza, ho scoperto il furto della mia autoradio. Effettuato da un genio, perché ha rubato un’autoradio con USB, messo sottosopra tutto quello che c’era a bordo, lasciando lì il lettore mp3.

Capitolo II - La vacanza

Pochi i punti salienti del discorso. Il primo è che Deiva Marina in sé non è un granché, ma che soprattutto, per quello che ho potuto constatare, l’accoglienza non è un granché. All’Hotel La Marina sinceramente non tornerei, per il menefreghismo sconfinante nella maleducazione della gestione. La prima sera, poi, attratti da un cartello Menù turistico a 15 euro, siamo andati a cena all’Hotel Eden (sempre per non fare nomi, ma alla fine mica è vietato), per poi scoprire che il menù c’è solo a pranzo (mi raccomando non scrivetelo nel cartello, così qualche altro gonzo lo accalappiate); abbiamo allora ordinato la paella per due, e atteso per UN’ORA E MEZZA che ce la servissero: dalle 20 alle 21.30. La prossima volta vado a pescare di persona e ci metto di meno. Il terzo evento funesto, culminato in un vomitino pomeridiano, è stato il pranzo alla Trattoria del pescatore. Detto ciò, invece abbiamo fatto amicizia con Agostino, il cameriere del Blu Marlin, terrazza sul mare dove si sta benissimo, tirando così su la vacanza. Deiva Marina, poi, è comodissima essendo a metà fra le Cinque Terre e Portofino, così ci siamo concessi due gite in battello molto gradevoli. Meno conosciuta, ma altrettanto affascinante, la città di Framura, a poche curve da Deiva: abbiamo avuto la fortuna di assistere alla celebrazione della festa della Madonna della neve, con il paese vestito a festa di lucine e lo spettacolo pirotecnico sopra il mare.






















Get free blog up and running in minutes with Blogsome | Theme designs available here