Week end al mare
Capitolo I - Il furto
Tornata dalla mini vacanza, ho scoperto il furto della mia autoradio. Effettuato da un genio, perché ha rubato un’autoradio con USB, messo sottosopra tutto quello che c’era a bordo, lasciando lì il lettore mp3.
Capitolo II - La vacanza
Pochi i punti salienti del discorso. Il primo è che Deiva Marina in sé non è un granché, ma che soprattutto, per quello che ho potuto constatare, l’accoglienza non è un granché. All’Hotel La Marina sinceramente non tornerei, per il menefreghismo sconfinante nella maleducazione della gestione. La prima sera, poi, attratti da un cartello Menù turistico a 15 euro, siamo andati a cena all’Hotel Eden (sempre per non fare nomi, ma alla fine mica è vietato), per poi scoprire che il menù c’è solo a pranzo (mi raccomando non scrivetelo nel cartello, così qualche altro gonzo lo accalappiate); abbiamo allora ordinato la paella per due, e atteso per UN’ORA E MEZZA che ce la servissero: dalle 20 alle 21.30. La prossima volta vado a pescare di persona e ci metto di meno. Il terzo evento funesto, culminato in un vomitino pomeridiano, è stato il pranzo alla Trattoria del pescatore. Detto ciò, invece abbiamo fatto amicizia con Agostino, il cameriere del Blu Marlin, terrazza sul mare dove si sta benissimo, tirando così su la vacanza. Deiva Marina, poi, è comodissima essendo a metà fra le Cinque Terre e Portofino, così ci siamo concessi due gite in battello molto gradevoli. Meno conosciuta, ma altrettanto affascinante, la città di Framura, a poche curve da Deiva: abbiamo avuto la fortuna di assistere alla celebrazione della festa della Madonna della neve, con il paese vestito a festa di lucine e lo spettacolo pirotecnico sopra il mare.



…una lacrima scende sul mio viso… ed altre le seguono!
Comment by Tanguero Mascherato — 5 August 2008 @ 10:38 am