Il vento fa il suo giro
Ieri sera ho visto il film, considerato un piccolo capolavoro, ma secondo me sopravvalutato. Fosse anche solo perché ci siamo addormentati. Ed è dura che io mi addormenti davanti a un film… più facile in ogni altra occasione.
Ieri sera ho visto il film, considerato un piccolo capolavoro, ma secondo me sopravvalutato. Fosse anche solo perché ci siamo addormentati. Ed è dura che io mi addormenti davanti a un film… più facile in ogni altra occasione.
Era da anni che aspettavamo entrambi, forse. Che aspettavamo che arrivasse lui, per venire con noi a vedere la natura da vicino, e che mostrasse l’interesse dovuto. Quasi non riesco a credere che sia accaduto.
Viola. Finalmente! Mi ero persa un po’, insieme a questo blog, in un mare di lavoro e normalità. Rischiando perfino di annoiarmi; in mezzo al caos più assoluto e a tanti stimoli che diventava difficile cogliere. Fra un esame - andato benissimo, peraltro -, i convegni organizzati con la delegazione diplomatica maltese, i giornali, gli articoli, gli appuntamenti… rischiava di passare inosservato che dopo 8 mesi sono tornata sul “luogo del delitto” iniziando il tanto sospirato corso di latino americano. Chi l’avrebbe detto, che avrei lasciato perdere il tango, ma tenendomi stretto il tanguero… Rischiavano di passare inosservati i primi capelli bianchi, che fino a qualche mese fa avrei “coperto” con tempestività, e la carenza di bei vestiti che vadano bene. Ho perfino corso il rischio di non accorgermi che da troppo non vado al cinema e non leggo un bel libro, che non sia di studio o per lavoro. Che la Libera Repubblica andasse alla deriva. Devo stare molto più attenta.
Sembrerà strano… ma potrei essere una dei 13 giovani che contano in Provincia di Cuneo.
Ecco tutte le candidature.
Da pochi giorni è tornato a girare per la città un motorino da museo: il Boxer del 1973, di colore verde, era giustamente stufo di stare in cantina. Il prodigio della tecnica, capace di fare 150 km con 2 litri di miscela, viene per questa caratteristica definito “il mezzo del futuro”. Il garrulo motociclo, uno dei primi “tubolari” insieme al Ciao, ha la particolarità di non avere nemmeno una vite che sia stata sostituita: ogni pezzo è originale. Anche perché, fino a questa settimana, non aveva ancora finito il rodaggio.
Tanto lavoro, tanti chilometri. Tanto da studiare (e poco tempo). Tante cose da fare, tanta voglia di fare. Tanto amore. Tanti contatti, tanti caratteri. Tanti film (Trainspotting per l’ennesima volta, Kung fu panda al cinema, Il mio vicino Totoro* entusiasmante in dvd, in giapponese con i sottotitoli in italiano perché qui non è uscito). Tante esigenze da contemperare, tanta attenzione richiesta. Tanti stimoli, tanto sonno…
Stando al cartello, oggi dovrebbe riaprire i battenti dopo le vacanze il mio negozio di scarpe preferito. Brividi!!
Aggiornamento delle 14: Aprono solo alle 15.30. Mi fanno penare fino alle 18…
Alla fine io ci ho sempre creduto, e mattinate come quella di oggi potrebbero costituirne la prova: se si riesce a mettere da parte per un po’ il timore di prendersi una sonora inc.lata, c’è la possibilità che mettendo insieme le varie caratteristiche e competenze salti fuori qualcosa di buono. W Koala e C.N. utopiste!
Vivace, bello e romantico.
Così il sito della Sony Vaio descrive il mio nuovo laptop: serie CR, di un meraviglioso colore chiamato “Luxury Pink”, cioè un rosa cipria che quando l’ho visto è stato colpo di fulmine.
Non avrei più potuto acquistare nessuno di quegli anonimi pc neri e grigi che lo circondavano.
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