Mai più senza (navigatore satellitare)
Fulgido esempio di esemplare umano che non si è ancora convertito al navigatore satellitare, ieri mattina alle 6 pontificavo su come non avremmo avuto nessuna difficoltà a raggiungere Milano senza alcun ausilio elettronico, perché prima che esistessero simili diavolerie la strada per Milan la si era sempre trovata. Meta: il mitico parcheggio di Famagosta. Raggiunto in tempi più che ragionevoli. Probabilmente però non mi ero resa conto che se andare da Alba a Milano è del tutto fattibile senza navigatore, tornare da Milano è un’impresa del tutto impossibile. Cercando a questo punto di non calcolare il depauperamento economico dovuto all’infinità di chilometri fatti in più, mi limiterò a dirvi che siamo partiti alle 18.30 da Famagosta, abbiamo fatto un giro intero di tangenziale per tornare allo stesso punto e alla fine imboccare l’autostrada. Quella giusta, sì, ma in direzione opposta. Così a un certo punto ci siamo trovati a Varese, che mi sono resa conto non essere sul nostro itinerario. E che volevi fare? Siamo tornati indietro fino a Milano, dove finalmente abbiam preso per Torino e poi per Alessandria. Stavamo quasi per cantare vittoria. Ma, causa nebbia (e anche un po’ causa coglionaggine) abbiam saltato le uscite e vai vai nella notte ci siam trovati a Novi Ligure! Di nuovo usciti e rientrati in autostrada, quando ho visto il cartello Felizzano e ho realizzato che eravamo sulla strada giusta, mi stavo per commuovere. Ora di arrivo a casa? 22.45.



Credo si possa far risalire l’inizio dell’intasamento delle autostrade a quando le donne hanno preso in massa la patente! Ih,ih,ih!
Ciao Adri, l’importante è comunque ritrovarti/ci (spero)
Da oggi conto di avere un pò più tempo per il web e di conseguenza farmi sentire qualche volta in più del passato.
Ciao, un abbraccio Silvano
Comment by Silvano — 4 December 2008 @ 11:28 am
….la cosa triste….
è che non guidava lei, ma il suo uomo!
aaarggghhh, che vergogna! :-S
Comment by tanguero mascherato — 4 December 2008 @ 2:50 pm