Libera Repubblica di Korebliklubvoi

23 November 2009

Viaggio da Padre Pio

Filed under: My Thoughts

Partiti giovedì 19, tornati ieri.

Giovedì 19
: partenza alle 6, viaggio in pullman, arrivo verso le 18 all’hotel Il Sannio di Pietrelcina (consiglio a tutti!), visita ai luoghi natii di Padre Pio, cena alla trattoria C’era una volta (consiglio a tutti!) con un sacco di piatti tipici (scamorza fonduta, salumi ecc.).

Venerdì 20: mattina a Pietrelcina con visita dei luoghi natii di Padre Pio, di Piana Romana, passeggiata lungo la meravigliosa “via del rosario”; pranzo da C’era una volta con un sacco di piatti tipici (zuppa maritata, tricotta ai frutti di bosco ecc.). Pomeriggio trasferimento in pullman a San Giovanni Rotondo, arrivo all’hotel Manuel (non consiglio a tutti, ma al di là dell’hotel in sé, ho avuto l’impressione che a S.G.R. un po’ tutto sia più impersonale), cena alla pizzeria Il sorriso. Visita notturna alla piazza della nuova chiesa progettata da Renzo Piano.

Sabato 21: mattinata di preghiera fra la vecchia e la nuova chiesa di Padre Pio (visita al presepe, al corpo del Santo, alle due chiese, al museo ecc. ecc.). Pomeriggio visita a Monte Sant’Angelo, come consigliato da Severino. Cena in pizzeria (grigliatona di pesce).

Domenica 22: partenza in pullman ore 6, arrivo ore 18.

Considerazioni:
- Il Sannio e il Gargano sono meravigliosi;
- Nel Sannio e nel Gargano si mangia in modo spettacolare;
- A chiunque decidesse di andare in pellegrinaggio da San Pio, consiglio di non perdere assolutamente Pietrelcina (molto più raccolta di San Giovanni Rotondo, pur splendida), e mentre siete in zona, di andare anche a Monte Sant’Angelo.

Tutto il resto… non si può descrivere…

19 November 2009

Bresso in visita alle zone alluvionate

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17 November 2009

Gazzetta ha incontrato i giovani

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Sabato sera, non solo sballo
Servizio realizzato con Bruno Murialdo

16 November 2009

Il pianeta Alba

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12 November 2009

Mio nonno su internet

Filed under: My Thoughts

Quanto sto pensando alla famiglia in questi mesi… quella che ho avuto, quella che ho, quella che avrò. La persona che ho avuto meno modo di conoscere è una delle più affascinanti: mio nonno Leone, che è mancato quando avevo un anno. Qualcuno già sa, che visto che quando ero nella pancia della mamma il ginecologo aveva previsto con assoluta certezza la nascita di un maschio vedendo fra le mie gambe qualcosa di inequivocabile, avrei dovuto chiamarmi come lui; ma che poi, quando sono venuta alla luce, è stato chiaro a tutti che quel qualcosa mancava, e che c’era qualcos’altro di tipicamente femminile, sono diventata Adriana. Lasciando da parte la questione del nome, beh, devo dire che il nonno mi sembra di conoscerlo: ogni giorno qualcuno mi parla di lui, mi racconta aneddoti e impressioni. Ma oggi per la prima volta mi è venuta la curiosità e ho cercato il suo nome su internet, e sono saltate fuori diverse cose. In ordine:
- un’intervista a Piergiorgio Pirra su BraOggi, che lo cita come ho sentito fare da molti studenti del Liceo;
- su ideavision, un’altra citazione, stavolta del pittore Beppe Gallo;
- un documento della Provincia, su quando hanno intitolato al nonno il cortile del Liceo;
- un ricordo della mia compianta preside, Anna Maria Alessandria, pubblicato sul sito di Giovanni Ferrero;
- varie citazioni di libri da lui pubblicati;
- un’ipotesi della spiegazione del perché fosse chiamato “biùn” in un servizio di Donato Bosca su Risorse;
- la citazione in un articolo di Albain (anzi due).

10 November 2009

Alba ricorda l’alluvione 15 anni dopo

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Quindicesimo anniversario alluvione

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Alluvione, quindici anni dopo

6 November 2009

Marello si tiene i suoi consiglieri

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Così proprio non va

Filed under: My Thoughts

Stamattina alle 9 sono andata a fare la piega dalla parrucchiera, e ho ceduto alla tentazione di aprire la copia di “Vero” che stava appoggiata sul tavolino davanti a me. Non che quello che sono arrivata a leggere sia una rarità, ma stavolta mi sono irritata più del solito. A pagina 25, nel contesto di un servizio dedicato alla meraviglia delle 50enne prodigiose come Madonna e Sharon Stone, alcune donne giovani (Britney Spears, Renée Zelweger e Chelsea Clinton, fra le altre) vengono tragicamente paragonate a questi “mostri” di signore attempate che non sembrano accusare i colpi del tempo che passa. Il punto in cui mi sale la carogna è quello in cui oso affrontare la didascalia che sta sotto alla foto di Arisa, che recita:

“LA VOCE NON BASTA. Diciamolo con la massima Sincerità, il brano con cui ha vinto l’ultimo Festival di Sanremo fra le Nuove Proposte: Arisa (27 anni) deve curare di più il suo fisico per essere una 30enne che non sfiguri con molte 50enni. Oltre che ai gorgheggi, potrebbe anche dedicare tempo a vita e fianchi”.

E se della vita e dei fianchi non le importasse un fico secco e stesse bene com’è? Il dubbio non sfiora il o la giornalista. Facile però immaginare di che sesso possa essere l’autore di un simile servizio, che fra le frasi in evidenza cita “Basta con cosce flaccide e rotolini di grasso”; infatti vado a controllare, e, oh, che caso!, si tratta di un uomo: Felice Rapetti. Ecco, così mi indigno. E poi qualcuno osa dire che la donna musulmana è mortificata dal burqa, confrontando con quella noi, donne dell’avanzato Occidente europeo. Ma nessuno si rende conto che quello dell’immagine che ci viene (o almeno prova a venirci) imposta è un altro burqa?

Così, mi sono anche ricordata di un video che ho visto qualche settimana fa, e che ho mandato via e-mail a una donna con cui condivido spesso riflessioni su questi temi. Si tratta di un filmato ironico che ha come protagonista l’attrice che a suo tempo interpretava Summer in Baywatch. Guardatelo (qui), e poi leggete i commenti: nessuna delle persone che hanno commentato il post ha capito il significato del video. Si sono tragicamente limitati a esprimere la propria ammirazione o meno per il fisico dell’attrice oggi 37enne.
Ma… dove stiamo andando?

3 November 2009

Il viaggio di Bostjan

Filed under: Incontri

Che incontri interessanti si possono fare parlando con la gente! Chi l’avrebbe detto, che il ragazzo che ci ha serviti al tavolo della pizzeria nella piazza del mercato dei fiori di Nizza stesse compiendo una simile impresa (il sito per ora è solo nella lingua di Bostjan, che è sloveno, ma a breve sarà tradotto anche in inglese e probabilmente francese)!






















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